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Tag: fantasia

Seb e la conchiglia 🐚


Libro-poster che fa sognare

Se cerchi un libro particolare che oltre ad una storia meravigliosa abbia anche un formato speciale, allora questo Libro da parati fa per te: diventa un poster che può essere appeso al muro della cameretta!
E guardando la nostra video recensione, puoi scoprire come è fatto prima di comprarlo 😉

Come fanno le persone felici…

Una bimba fugge di notte dal suo lettino per andare in un luogo segreto conosciuto solo da lei e da Seb. Seb è un amico silenzioso, compagno di corse notturne, legato alla bimba da una conchiglia. I due parlano in silenzio, come fanno le persone felici, e insieme corrono ascoltando le stelle, il vento e le foglie. È un sogno? È fantasia? Non si sa e non importa, perché ciò che resta dopo aver letto questo libro è una sensazione di felicità e di aver fatto parte di un mondo meraviglioso.
Una storia speciale raccontata da un libro speciale, che si apre sempre di più man mano che si legge, fino a diventare un grande poster che può anche essere appeso al muro o ripiegato per ricominciare daccapo.

Di questo libro ci piace:

  • il suo diventare poster, è un formato originale e davvero interessante;
  • l’atmosfera che rapisce e fa vivere un sogno.


Titolo: Seb e la conchiglia
Autore: Claudia Mencaroni
Illustrazioni: Luisa Montalto
Casa editrice: VerbaVolant – 2018
Materiale: cartoncino leggero
Dimensioni: 25x18cm circa, ma diventa un poster 70x100cm da appendere al muro


Se questo libro ti è piaciuto e lo vuoi acquistare al prezzo più basso, puoi prenderlo su amazon attraverso questo link

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Se sei curioso di sapere come e perché, in quest’altro articolo puoi trovare la spiegazione di come funzionano i link affiliati.


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La fata del lago ⭐


Cantare ci rende più felici, e quando non si canta più arriva sempre la tristezza…

Come in ogni fiaba che si rispetti anche in questa c’è una creatura magica, una fata, che ha il potere di aiutare gli uomini.
E lo fa attraverso il canto e la sua voce, esattamente come noi adulti facciamo con i bambini quando raccontiamo una storia o cantiamo una ninna nanna. E se la voce viene a mancare? Diventa tutto più difficile, ed è per questo che il silenzio spesso ci mette tristezza.
Ma la nostra fata saprà far ritornare il sorriso ed il buonumore a tutti.

Guarda la videofiaba raccontata da Silvia

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba della fata del lago:

La fata del lago ⭐ storia completa


C’era una volta un lago dove, nascosta dentro una grotta, viveva una splendida fata.
Nessuno degli abitanti della valle però l’aveva mai vista, perché era abilissima a nascondersi e se necessario a trasformarsi in qualche animaletto per sfuggire dalle persone.
Tutti però l’avevano sentita cantare, la sua voce era così bella e armoniosa che, anche le più dure giornate di lavoro, sembravano più leggere ascoltandola.

Un giorno due piccoli pastorelli che stavano controllando le loro pecore, sentirono la voce della fata cantare. Era così vicina che i due si nascosero dietro un albero per paura di essere visti, ed infatti dopo un attimo comparve nel prato la bellissima fata dai capelli color blu come il mare.
Il più piccolo dei due esclamò:
– E’ la fata del lago!

Il più grande non fece in tempo a tappargli la bocca che la fata si girò verso di loro, sorpresa.
La fata, a questo punto fugge via veloce e si rifugia dentro al bosco.
I due pastorelli cercano invano di rincorrerla, ma lei è troppo veloce e dopo poco non riescono più a vederla, era sparita.
I due tornarono a casa di corsa, volevano raccontare a tutti dell’incontro con la fata, ma appena entrarono in casa sentirono il papà che diceva alla mamma:

– Oggi ad un certo punto la fata del lago ha smesso di cantare… non l’abbiamo più sentita, arrivare a fine giornata senza il suo canto è proprio dura…
I due pastorelli si guardarono i faccia, forse la fata aveva smesso di cantare proprio per colpa loro, pensarono entrambi, e se ne stettero zitti zitti.

E infatti da quel giorno la fata non cantò più, e tutti gli abitanti della valle si sentivano sempre più tristi e stanchi dal duro lavoro.
Il canto della fata mancava a tutti.
I due pastorelli pensarono di averla combinata proprio grossa, e decisero di rimediare.


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Si misero a cercare la grotta della fata per tutto il lago, finché un giorno mentre ne stavano esplorando una, sentirono dei singhiozzi di pianto provenire dal fondo.
– Signora fata del lago? – disse il più grandicello dei due pastorelli.
– Non avvicinatevi! Cosa volete da me?! – rispose piangendo la fata.
– Volevamo solo scusarci per l’altra volta, non era nostra intenzione farle prendere paura…

– Non ho preso paura… è solo che voi mi avete vista!
– Ci scusi se l’abbiamo vista, eravamo solo curiosi e…
– Ma perché non vuole essere vista? Lei è così bella! – interruppe il pastorello più piccolo.
– Non è vero! – rispose la fata, piangendo ancora di più – sono orribile!
I due pastorelli si guardarono in faccia meravigliati.

– No, no signora fata, lei è proprio bella! – continuò il più piccolo.
– Come fai a dire che sono bella con questi orribili capelli blu! Tutte le altre fate hanno i capelli color dell’oro, io invece ho i capelli color del mare… – e scoppiò in un altro pianto.
I due pastorelli rimasero ammutoliti per quella strana spiegazione. Per loro due la fata era la donna più bella che avessero mai visto.

– Mi creda signora fata che per noi lei è bellissima… e poi la sua voce lo è ancora di più, da quando non la sentiamo più cantare, tutti gli abitanti della valle sono più tristi…
La fata pian piano smise di piangere.
– Davvero senza il mio canto tutti gli abitanti della valle sono più tristi?
I due pastorelli annuirono con forza.

La fata stette un attimo in silenzio.
– E davvero nonostante i miei capelli color del mare voi pensate che io sia bella?
I due pastorelli annuirono con ancor più forza.
La fata li guardò negli occhi, non mentivano.
– Se promettete di non dire a nessuno dove sta la mia grotta, tornerò a cantare per tutti gli abitanti della valle.
– Promettiamo! – dissero in coro i due pastorelli.

La fata sorrise, e i due pastorelli pieni di felicità e orgoglio per aver risolto la questione, si misero a saltare e gridare di gioia.
I due salutarono la fata e corsero subito verso casa, e già dopo pochi passi, sentirono alle loro spalle la meravigliosa voce della fata riprendere a cantare.

Tutti gli abitanti della valle, sentendo di nuovo il canto della fata, si fermarono ad ascoltare incantati. Di colpo erano di nuovo tutti felici, e quella sera stessa fecero una gran festa in onore della fata, con canti balli e un gran banchetto.
E i due pastorelli erano i bimbi più felici di tutti.

— Fine della fiaba —
Copyright e Testi © Silvia e William – fabulinis.com


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Lisa fa’ in fretta! 🚲


Libro per riscoprire la calma al mattino

In molte case, il tempo che passa tra il suono della sveglia e il momento di uscire è spesso molto caotico: bisogna lavarsi, vestirsi, fare colazione ed essere pronti per asilo, scuola o lavoro a seconda dell’età. E noi grandi abbiamo già in testa mille preoccupazioni che ci distraggono o siamo così stanchi da alzarci proprio all’ultimo istante.
Ma i bambini hanno bisogno di tempo e tranquillità…
Se anche tu sei in questa situazione, allora questo libro farà bene a te e alla tua famiglia, visto che affronta questo momento della giornata con dolcezza e magia. E prima di comprarlo, guarda la video recensione, è proprio qui sotto.

Veloce, fa’ in fretta!

‘Fai in fretta che è tardi!’: chi dice questa frase al mattino ai propri bimbi? Tutti, perché noi grandi crediamo che i bambini cerchino ogni pretesto per non uscire o rallentare i preparativi. E se invece il tuo bimbo avesse bisogno di lasciare spazio all’immaginazione? Come Lisa: per lei la coperta è una grotta nella giungla, lo spazzolino è un pennello per dipingere l’arcobaleno, i biscotti sono vagoni di un treno che si tuffa in un burrone di latte. E per sognare così, bisogna fermare il tempo. Questo libro, quindi, serve forse più ai grandi che ai piccoli, per riscoprire con gli occhi di un bambino un momento della giornata che può essere molto caotico ma pieno di magia, se lo si affronta con un po’ meno di fretta 😉.

Di questo libro ci piace:

  • il messaggio: se riusciamo a fare le cose con più calma, tutto diventa più semplice e magari un po’ magico;
  • le illustrazioni delicate che ci portano nel mondo fatto di sogni di Lisa.


Titolo: Lisa fa’ in fretta!
Autore: Silvia Oriana Colombo
Illustrazioni: Silvia Oriana Colombo
Casa editrice: VerbaVolant – 2018
Materiale: pagine di cartoncino sottile
Dimensioni: 28,5×21,5cm circa


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Il bambino che parlava con la Luna 🌙


Non si è mai veramente soli, basta alzare lo sguardo e usare la fantasia

In questa pagina vi presentiamo un racconto notturna, perfetta come fiaba della buonanotte. Parla di un bimbo che guarda la luna fuori dalla finestra e inizia ad osservarla e parlare insieme a lei raccontandole una favola.
fabulinis ringrazia moltissimo Armando e Paola (la maestra Paola) Goldin per aver condiviso con noi questo racconto, che speriamo vi piaccia tanto quanto è piaciuto a noi!

Guarda la videofiaba raccontata da Silvia

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba del bambino che parlava con la luna:

Il bambino che parlava con la Luna 🌙 storia completa


In una città qualunque, in un palazzo qualunque, viveva un bambino che si sentiva solo perché non aveva fratelli e nel suo palazzo non vi erano bambini che lui conoscesse con cui giocare.
Così, una sera in cui si sentiva più solo del solito si mise a guardare fuori dalla finestra della sua camera e tutto ad un tratto fu attratto da una luce: quella della luna! Una falce di luna!

Incuriosito cominciò a fissarla e la luna gli tenne compagnia con la sua aura argentata.
Ad un certo punto un bruco fece capolino sulla luna e, strisciando, si acciambellò su se stesso formando un occhio (sembrava che la luna avesse un occhio solo) e tutto ciò fece sorridere il bambino.

Il giorno dopo e nei giorni successivi il bambino si mise sempre a guardare la luna dalla finestra e, a mano a mano che lei cresceva, sembrava quasi che venisse fuori un viso perché, ad un certo punto, invece che un bruco, se ne presentarono due che appallottolati diventarono due occhi e, poco dopo arrivò un terzo bruco che si mise per lungo formando una specie di sorriso nella luna e questo confortava il bambino che iniziava a sentirsi meno solo e, per ringraziare la grande luna, una sera decise di raccontarle una storia.

“Questa è la storia del treno dei desideri” iniziò il piccolo. “È un treno che fa un lungo viaggio e ogni paese che lui attraversa ha un nome speciale: felicita’, amicizia, amore, rispetto, condivisione, gioia…
Ad ogni stazione si può esaudire un desiderio.
Il capotreno quando il treno si ferma, consegna ai viaggiatori una busta contenente un desiderio, così, alla fine del viaggio, anziché essere triste sei felice perché ricco di desideri esauditi!”
“Sarebbe bello” disse il bambino sospirando “ che esistesse davvero un treno del genere”.


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La luna , a quel punto, chiese al bambino quale fosse il suo più grande desiderio “Non essere mai più solo” rispose il piccolo e lei lo invitò a guardarsi intorno e… lui vide le luci delle camere da letto degli altri palazzi tutte accese e tanti bambini e bambine che lo salutavano .

Anche la luna ringraziò il bambino: “mi sentivo tanto sola anche io, non avevo le stelle vicino ed ero sempre triste; poi sei arrivato tu e mi hai fatto tornare il sorriso!”
Infatti i tre bruchi altro non erano che il risultato della fantasia del bambino! Lui aveva desiderato di poter parlare con la luna e il capotreno lo aveva sentito provvedendo ad esaurire i suoi desideri

La sera dopo la luna sorrideva:anche lei era felice perché il cielo era pieno di stelle e da allora non si sentì mai più sola e il bambino trovò tantissimi amici lungo il suo cammino e, diventato grande, diventò il capotreno più gentile al mondo.

— Fine della fiaba —
Ringraziamo Armando e Paola (la maestra Paola) Goldin per aver condiviso con noi questa tenera fiaba.


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Storia di un piccolo re 👑


Un libro per parlare di generosità e semplicità

Se cerchi un libro che faccia sognare il tuo bimbo, non perderti questo volume illustrato: con la sua storia dolcissima, il suo messaggio di generosità e le illustrazioni da sogno vi porterà in un mondo incantato.
E se prima di comprarlo vuoi sapere com’è fatto dentro, lo puoi sfogliare qui sotto con la nostra video recensione.

A chi regali il tuo cuore?

Non serve molto per essere un re e non aver bisogno di nulla: un pesce rosso, un ombrello e un cuore di pezza possono essere abbastanza. Ma se un bel giorno tutto ciò non bastasse più? Ecco che inizia il viaggio che porterà il piccolo re a liberare il pesce, regalare l’ombrello a un trifoglio e offrire il suo cuore alla luna. Alla fine sarà molto più felice di prima perché questo viaggio gli insegna una cosa importantissima: la generosità è ciò che davvero ci fa stare bene. E questo piccolo re potrebbe essere il tuo bambino o il te bambino che vive ancora nel tuo animo. Con le sue magnifiche e poetiche illustrazioni, questo libro porta te e il tuo bimbo in un mondo sognante, in cui non importa quanto abbiamo o possediamo, importa solo saper donare davvero. Ma questo i bimbi lo sanno, sta a noi non far loro dimenticare che i piccoli gesti possono dare senso a tutta una vita, specie se vengono fatti col cuore.

Di questo libro ci piace:

  • le illustrazioni, meravigliose e dolcissime;
  • il messaggio sulla generosità, importante per grandi e piccoli.


Titolo: Storia di un piccolo re
Autore: Massimiliano Feroldi
Illustrazioni: Massimiliano Feroldi
Casa editrice: Lavieri – 2016
Materiale: pagine di cartoncino leggero
Dimensioni: 24,5×24,5cm circa


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Non è una scatola 📦


Libro che aiuta a non spegnere la fantasia

L’essenziale è invisibile agli occhi

Come insegna il Piccolo Principe, bisogna saper guardare oltre le cose, e i bambini ne sono maestri, se glielo si lascia fare. Ecco perché questo libro è un invito a lasciare libera l’immaginazione dei piccoli e, perché no, anche quella dei grandi.
E prima di comprarlo, sfoglialo grazie al nostro video con la recensione, puoi guardarlo qui sotto!

Ho detto che non è una scatola!

Hai mai lasciato il tuo bimbo da solo con una scatola di cartone? Con molta probabilità ci si siederà dentro e inizierà ad immaginare, come il coniglietto protagonista di questo libro: la scatola può allora diventare una macchinina, una montagna o addirittura un razzo spaziale. Il problema ce l’hanno i grandi, loro continuano a chiedere della scatola e proprio non capiscono che quella è una bellissima non-scatola! Con le sue illustrazioni essenziali e i testi ridotti al minimo, questo libro è entrato nei programmi nazionali di lettura di molti paesi, e a ragione: è perfetto per scatenare la fantasia dei più piccoli e riaccendere quella dei grandi. Perciò dopo averlo letto sedetevi insieme in una scatola e ricordate che, qualunque cosa sia, quella non è una scatola!

Di questo libro ci piace:

  • il modo in cui accende la fantasia, noi grandi dovremmo farcelo insegnare di nuovo dai nostri bimbi;
  • la semplicità di illustrazioni e testo che riescono comunque a rapire mentre si sfoglia il libro.


Titolo: Non è una scatola
Autore: Antoinette Portis
Illustrazioni: Antoinette Portis
Casa editrice: Kalandraka Italia – 2017
Materiale: pagine cartoncino leggero
Dimensioni: 22,5×22,5cm circa


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Una scatola gialla 🐘


Viaggio di una scatola che diventa sempre più piccola

Se cerchi un libro divertente, ben illustrato e che in più possa essere letto da tutti, anche da chi ha qualche difficoltà con la lettura, eccone uno meraviglioso: con i simboli WLS e le attività finali piacerà tantissimo a te e al tuo bimbo.
E prima di comprarlo, puoi curiosarci dentro con la nostra video recensione, la trovi qui sotto.

Cosa c’è nella scatola gialla?

Una scatola gigantesca viene trasportata da un aereo. Ma cosa c’è dentro? Una scatola enorme! E così via fino a trovare una scatola minuscola. E in quella scatola cosa c’è? Bè, un fischietto con cui una bimba riesce a chiamare tutti gli animali che i personaggi precedenti avevano immaginato essere nella scatola. Il ritmo è quello di una filastrocca e, tra scatole che rimpiccioliscono man mano che cambia il loro mezzo di trasporto, questo libro va oltre la fine della storia perché alla fine sono proposte delle attività di osservazione di dettagli sparsi per il racconto e di costruzione della propria scatola gialla, da riempire di segreti. In più, è scritto utilizzando i simboli WLS, così anche chi ha qualche difficoltà di lettura può leggerlo in tranquillità e goderselo davvero (per tante altre idee su libri che utilizzano questo tipo di simboli, prova a leggere il nostro articolo sui libri che facilitano la lettura, troverai tanti spunti e idee)

Di questo libro ci piace:

  • le scatole sempre più piccole e il loro contenuto nascosto, che alimentano sempre di più la curiosità;
  • i simboli WLS, un grande aiuto per chi ha qualche difficoltà.


Titolo: Una scatola gialla
Autore: Pieter Gaudesaboos
Illustrazioni: Pieter Gaudesaboos
Casa editrice: Sinnos e Uovonero – Libri di Camilla
Materiale: pagine di carta patinata
Dimensioni: 15,5×30,5cm circa


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Prendere una lepre 🐰


Un ricettario speciale per chi ama gli animali

A volte la cucina non va d’accordo con il rispetto e l’amore per gli animali, ma questo particolarissimo ricettario riesce a combinare le due cose. È un libro più per grandi che per bambini, perfetto se devi fare un regalo originale e che strappi un sorriso.
E prima di comprarlo, curiosaci dentro con la nostra video recensione, la trovi qui sotto!

Molto più di un semplice ricettario!

Tutti abbiamo in casa un ricettario, ma di certo non originale come questo che permette di gustare lepre in umido, brodo di tartaruga o piccione con le fave senza nemmeno sfiorare un animale. Possibile? Sì, se per lepre in umido intendiamo l’osservare una lepre in un giorno di pioggia, se la tartaruga ci compare in sogno mentre prendiamo il sole e se le fave servono per sfamare i piccioni che se le contenderanno. Un libro spiritoso e scritto in stile un po’ antico che richiama il famoso ricettario di Pellegrino Artusi e che prende un po’ in giro alcune ricette tipiche della tradizione italiana, riscrivendole pensando più al ‘corretto nutrimento dell’anima’ che non a quello del corpo. Perfetto per chi, pur amando la cucina, ama molto anche gli animali.

Di questo libro ci piace:

  • la sorpresa che si prova quando si legge ogni ricetta e si scopre l’interpretazione che viene data;
  • lo stile di testo, illustrazioni e stampa, che richiamano un libro antico e rendono questo volume originalissimo.

Titolo: Prendere una lepre
Autore: Biagio Bagini
Illustrazioni: Giuseppe Palumbo
Casa editrice: Lavieri – 2014
Materiale: pagine di cartoncino leggero
Dimensioni: 24x21cm circa


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Smon Smon ⭐


Un libro unico, tenero e anche un po’ folle 🙂

Se cerchi un libro speciale per il tuo bambino, allora non ti puoi perdere questo: con illustrazioni bellissime e un testo pieno di nonsense e incentrato sul suono, conquisterà tutta la famiglia, grazie al clima di tenerezza che la storia fa nascere.
E prima di comprarlo, sfoglialo con la nostra video recensione, la trovi proprio qui sotto!

Hai raccolto tutti i ton ton?

Questo libro da sogno ci porta nel mondo dello Smon Smon, che vive sul pianeta Gon gon e raccoglie ton ton con il suo ron ron. E su questo pianeta vivono altre creature fantastiche, tutte gentili e amichevoli che si aiutano a vicenda creando un’atmosfera di tenerezza, nonostante le avventure e i pericoli. Il testo è pieno di nonsense in rima, che ai bambini piacciono tantissimo perché possono dargli il significato che vogliono e giocare con i suoni delle parole, e le illustrazioni sono veri capolavori, anche se a prima vista sembrano un po’ bizzarre. Insomma un gioiello, che piano piano entrerà nel cuore di tutti e vi farà venire voglia di coccolarvi nel vostro won won, qualunque cosa esso sia.

Di questo libro ci piace:

  • i nonsense in rima, che scatenano la fantasia dei piccoli e risvegliano quella dei grandi;
  • le illustrazioni, meravigliose.


Titolo: Smon Smon
Autore: Sonja Danowski
Illustrazioni: Sonja Danowski
Casa editrice: Orecchio acerbo – 2018
Materiale: pagine di cartoncino leggero
Dimensioni: cm circa


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Buffa bestia 🐭


Un libro originalissimo e resistente, perfetto per bambini piccoli

Se hai un bimbo piccolo e cerchi un libro divertente e simpatico, non perderti questo racconto senza fine: vi divertirete insieme a girarlo e rigirarlo continuando a leggere la storia. Tra l’altro, ha vinto anche il premio del Programma Nazionale di Lettura del Portogallo, l’equivalente del nostro Nati per Leggere.
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Che buffa bestia è mai questa?

Proprio buffa questa bestia che ci mette tutto il libro per trasformarsi da uovo in topo… ma qui non è finita e succede la magia: se capovolgi il libro, la storia continua e il topo si trasforma ancora in uovo! E così via tutte le volte che si vuole, perché questo è un racconto senza fine che può durare fino a quando ci si stanca di girare il libro. Con le sue illustrazioni semplici che ben risaltano sullo sfondo e le pagine a prova di bambino, è un libro che può solo far crescere l’amore per i libri e, in futuro, per la lettura, perché può essere usato come un vero e proprio gioco ma soprattutto è davvero divertente!

Di questo libro ci piace:

  • il racconto senza fine, con la sua struttura circolare e ben ritmata si fa leggere tante tante tante volte;
  • l’idea di gioco che c’è alla base, punto di partenza per far nascere l’amore per la lettura.


Titolo: Buffa bestia
Autore: Mon Daporta
Illustrazioni: Óscar Villán
Traduzione: Elena Rolla
Casa editrice: Kalandraka – 2015
Materiale: pagine cartonate
Dimensioni: 22×17,5cm circa


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