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Imparare a contare: ecco tre libri sui numeri


Ci sono dei bellissimi libri per aiutare i bambini ad imparare a contare, e a farlo in modo facile e divertente.

Imparare a contare è una tappa fondamentale per tutti i bambini, ed è importante aiutarli nel modo più giocoso possibile facendogli imparare i numeri senza neppure accorgrsene. In questa pagina ne descriviamo tre, di cui abbiamo già preparato la videorecensione.
Perciò potrai anche curiosarci dentro e scoprire come sono fatti, per non andare alla cieca nel caso tu dovessi comprarli online.

Pimpa va a casa di Nino 🐶

Andiamo in gita con la Pimpa e impariamo a contare

La serie “i mini cubetti” con protagonista Pimpa è splendida. La misura dei libri è perfetta per essere maneggiata dai più piccoli e solo la pagina a destra è disegnata, mentre sulla sinistra c’è la descrizione pura e semplice del disegno. Di solito si tratta solo del nome del soggetto disegnato, in questo caso invece la parte scritta è un po’ più articolata.
Questo perché, grazie al viaggio che Pimpa fa per andare al polo a trovare il pinguino Nino, ne approfittiamo per imparare i numeri da 1 a 9: contiamo quindi cubetti di ghiaccio, pinguini, nuvole e gelati. E alla fine uno lo portiamo anche ad Armando 🙂

Di questo libro ci piace:

  • la misura, perfetta per manine che devono ancora crescere molto;
  • il testo, semplice ma chiaro ed efficacie.

Titolo: Pimpa va a casa di Nino – i mini cubetti
Autore: Altan
Casa editrice: Franco Cosimo Panini, 2009
Materiale: pagine cartonate
Dimensioni: 10x10cm circa


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Romeo e Giulietta 💞

Come insegnare i numeri ai più piccoli grazie e Shakespeare!

Questa volta il nostro aiutante nel viaggio per imparare i numeri è niente meno che… Shakespeare! Il classico “Romeo e Giulietta” è stato completamente rivisto per accompagnare i piccoli nella scalata da 1 a 10, idea secondo noi splendida. Ad ogni numero corrisponde un dettaglio della storia, ad esempio ci sono 2 innamorati, 5 amici, 8 lettere d’amore e si finisce con 10 baci, ovviamente da dare al bambino alla fine della lettura! I disegni sono ben definiti, i colori vivaci ma non eccessivi, molto ben scelti. E per non tralasciare anche un piccolo assaggio di letteratura, c’è qua e là qualche citazione dall’opera originale, così insieme ai numeri possiamo mostrare ai bimbi che nei libri si possono trovare mondi immensi, fatti di poesia e di amore.

Di questo libro ci piace:

  • L’idea di usare un classico della letteratura per parlare dei numeri, originalissima


Titolo: Romeo e Giulietta
Autore: Jennifer Adams
Illustrazioni: Alison Oliver
Casa editrice: White Star Kids, De Agostini 2016
Materiale: pagine di cartoncino resistente
Dimensioni: 17,5cm x 17,5cm circa


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Numeri pop up 📖

E’ un libro per imparare in modo tridimensionale!

Con questo libro conteremo e riconteremo fino a 10 per circa un milione di volte. Perché? Perché è un pop up che non si smette mai di sfogliare, l’incanto è troppo forte. Oltretutto, da ogni pagina salta fuori (davvero, non dico così per dire) un animale che ci invita a contare qualche elemento: pesci, topolini, uccellini e chissà che cosa. Impossibile non ricominciare non appena si finisce.
Le illustrazioni sono molto simpatiche e colorate, ma il centro dell’attenzione è l’elemento pop up. Sono pop up molto semplici ma molto efficaci. Nella maggior parte delle pagine contengono anche gli elementi da contare, offrendo così l’imperdibile occasione per mettere le mani su queste meraviglie di carta.
I testi sono semplici: c’è sempre il riferimento a un suono e la domanda “Quanti…?”. D’altra parte, stiamo imparando a contare.
Un libro divertente e carino, che di sicuro fa entrare in simpatia i numeri.
Come tutti i pop up, è un libro delicato da guardare e non toccare troppo, ma come spiegarlo? Il nostro trucco è sempre lo stesso, ovvero quello del libro magico: solo mamma e papà possono sfogliare, mentre il piccolo commenta e allunga le manine… In ogni caso, dopo un po’ di volte, capirà che non deve strappare o tirare e la lettura filerà via liscia.

Di questo libro ci piace:

  • pop up semplici e carini, adatti ai piccoli;
  • l’ultima pagina: aiuto, ci mangia!.

Titolo: Numeri – un libro pop up pieno di sorprese
Testo e grafica: Templar Company plc
Illustrazioni: Derek Matthews
Casa editrice: De Agostini, 2011
Materiale: pagine di cartoncino sottile
Dimensioni: 22cm x 27cm circa


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Tu che ne pensi?

Queste sono solo alcune idee originali e divertenti che possono aiutare il tuo bambino per iniziare a contare, ma di certo non le uniche.Se hai qualche titolo da consigliare o da condividere con noi, faccelo sapere nei commenti, sarà utile per tutti quanti!

Scrivici qui sotto, e noi ci risentiamo presto!


Libri con finestrelle 🔳 e buchi 🕳 per bimbi piccoli


Gioco, scoperta, apprendimento: i libri perfetti per iniziare!

I libri per bambini molto piccoli (da 0 a 3 anni) sono molto più di un libro: sono gioco, scoperta, apprendimento non solo mentale ma anche corporeo. Il fatto che spesso siano interattivi, permette al bambino di sviluppare capacità che non riguardano solo la lettura e il linguaggio ma anche la manualità e la capacità di maneggiare degli oggetti, in modo sempre più raffinato.
E per interattivo non intendo qualcosa di tecnologico o digitale, ma il semplice fatto di poter agire sul libro spostando elementi, tirando piccole leve o girando le pagine in modo insolito.

Ecco che quindi si apre il mondo di questi meravigliosi volumi pieni di buchi, finestrelle, alette e mille altre possibilità. Tutti rigorosamente robusti, con pagine spesse e rigide a prova (quasi) di mani di bimbo che, si sa, sono tanto piccole quanto forti, ma che hanno bisogno di muoversi ed esercitarsi per imparare un giorno a sfogliare pagine delicate.
E non necessariamente contengono storie, spesso sono solo una carrellata di situazioni o immagini che però colpiscono e hanno qualcosa da insegnare.

La scelta è immensa e in questa pagina riunisco semplicemente alcune delle recensioni fatte qui su fabulinis. Se poi vuoi saperne di più ti basta seguire i link e andare sulle pagine dei singoli libri dove potrai trovare il video della recensione e tutti i dettagli.

Trascina e scopri: Fattoria 🐤

Guarda, la gallina si sposta!

Nei libri per i più piccoli si sono iniziate ad usare le finestrelle da trascinare, una meraviglia: l’immagine cambia e non c’è il rischio dello strappo delle alette o di altre parti delicate.

In questo caso prendiamo quindi confidenza con gli animali della fattoria. Cominciamo subito dalla copertina dove la gallina da un lato dorme col pulcino mentre dall’altro gioca insieme a lui. Andando avanti incontriamo un cane che insegue la pecora, la capretta che dorme con la sua mamma o il pulcino che esce dall’uovo.

Le pagine sono popolate di animali coloratissimi tutti accompagnati dal loro verso e intenti nelle loro attività.
Non mancano il trattore e lo spaventapasseri: anche loro devono fare la loro parte in una fattoria che si rispetti!

Di questo libro ci piace:

  • le finestrelle, sono divertenti e dato che è più difficile romperle, il bambino ci giocherà davvero a lungo;
  • i disegni simpatici e coloratissimi.

Titolo: Fattoria
Illustrazioni: Stella Baggott
Progetto grafico: Josephine Thompson
Traduzione: Loredana Riu
Casa editrice: Usborne, collana “Primi libri tattili – Trascina e scopri”, 2015
Materiale: pagine cartonate, molto resistenti
Dimensioni: 18cm x 18cm circa


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Trascina e scopri: Animali 🐵

Cosa si nasconderà sotto la finestrella scorrevole… trascina e scoprilo!

Trascinando la finestrella sulla copertina di questo libro, una scimmietta fa subito cucù da dietro una foglia e ci fa iniziare la scoperta degli animali selvatici suoi amici.
Abbiamo quindi un camaleonte che tira fuori la lingua, un ragnetto che scende da un albero mentre il lemure chiude gli occhi e la scimmietta della copertina che torna a dondolarsi tra i rami.

I disegni, come sempre nelle pubblicazioni Usborne, sono coloratissimi e fanno venire voglia di guardarli e riguardarli mille volte. Sulle pagine troviamo scritti i versi degli animali oppure piccole frasi di saluto e i rumori associati alla loro vita, divertenti da sperimentare in compagnia del nostro bimbo.

Non dimentichiamo che dover trascinare la finestrella costringe il bambino a sviluppare una manualità fine non scontata, perciò lasciamolo davvero giocare con questo libro: gli può fare solo bene!

Di questo libro ci piace:

  • le finestrelle sono un’idea geniale, non rompendosi permettono al bimbo di giocare molto più a lungo con il libro
  • i disegni coloratissimi

Titolo: Trascina e scopri: Animali
Autore: Josephine Thompson
Illustrazioni: Stella Baggott
Casa editrice: Usborne, collana “Primi libri tattili – Trascina e scopri”, 2015
Materiale: pagine di cartoncino resistente
Dimensioni: 18cm x 18cm circa


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La frutta 🍒

E’ un libro per i più piccoli

Questo libro è perfetto per i più piccoli. Non c’è una storia raccontata, ma si gira intorno al tema “frutta” con disegni che mostrano molte varietà: pera, lampone, anguria e avanti così.
Sulla pagina di sinistra c’è sempre il disegno di tre frutti, su quella di destra c’è una domanda per il piccolo lettore, che, insieme alla risposta, trova una sorta di animazione: invece della più comune aletta da sollevare per scoprire cosa si nasconde sotto (e perfetta per essere strappata…), c’è una finestrella da far scorrere col dito per svelare l’immagine nascosta o semplicemente per cambiare l’illustrazione (ad esempio, le fragole da verdi diventano rosse).

L’ultima pagina è un riassunto, dato che riporta l’immagine di tutti i frutti contenuti nel libro.
Le illustrazioni sono ben definite e rotondeggianti, “pacioccose”, estremamente adatte ai più piccoli. I colori sono vivaci ed è tutto su sfondo bianco, così da evitare contrasti che possono rendere meno chiara l’immagine. Tutto davvero carino.

Imparare a muovere le finestrelle è una conquista immensa per il piccolo. All’inizio cercherà di copiare il movimento della mano di mamma e papà in punti a caso della pagina, poi individuerà quale elemento si deve spostare e cercherà di muoverlo in mille modi (anche decisamente ingegnosi…). Infine diventerà un esperto “spostatore di finestrelle”, mestiere che implica un’ottima manualità!
Il gioco più bello però sarà imparare i nomi della frutta, chiedendovi di ripeterli infinite volte. D’altra parte, esiste miglior modo di imparare se non divertendosi insieme a mamma e papà?

Di questo libro ci piace:

  • le pagine sono molto spesse (devono contenere i meccanismi di spostamento) ed estremamente resistenti, a prova di piegatura di bimbo;
  • la dimensione non è esagerata (17cm x 17cm), questo permette di portare il libro con sé fuori casa.

Titolo: La frutta
Illustrazioni: Nathalie Choux
Casa editrice: Gallucci, collana “Scopri e gioca”, 2015
Materiale: pagine cartonate, molto resistenti
Dimensioni: 17x17cm circa (ci sta comodo in borsa)


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Trasformattrezzi 🛠️

Prendo un trapano per fare buchi, e lo trasformo in…

Questo simpatico libro ci fa fare un viaggio tra gli attrezzi da lavoro. Un trapano, una carriola, un’accetta e tanti altri sono disegnati in piccolo sulla pagina di sinistra e più in grande su quella di destra. Ma questa pagina ha un risvolto che si apre e… magia, l’attrezzo si è trasformato in un animale! E ogni trasformazione è accompagnata da una piccola rima, quasi fosse la formula magica per compiere l’incantesimo.

Le illustrazioni hanno un design moderno e stilizzato, necessario per trasformare una chiave inglese in un uccello, ad esempio. I colori sono vivaci e non sfumati, usati ad arte per creare un contrasto tra l’attrezzo e lo sfondo, questo fa risaltare meglio l’animale che si materializza sulla pagina.

I testi sono pochi e sono sempre in rima, per cui è facile che dopo poco il vostro bambino li ricorderà a memoria (e anche voi…).
Insomma, un libro davvero imperdibile.

Questo attrezzo diventa questo animale… ma non potrebbe diventare anche qualcos’altro? Perché non sprigionare le fantasia e inventarsi qualcosa che nel libro non c’è? Lasciamo che sia il piccolo a insegnarci questo gioco, è di sicuro bravissimo.

Di questo libro ci piace:

  • le pagine sono resistenti, a prova di strappo di bimbo;
  • le rime, grandi amiche dei piccoli (e non…).

Titolo: Trasformattrezzi
Autore: Agnese Baruzzi
Casa editrice: Lapis Edizioni, 2015
Materiale: pagine di cartoncino rigido, resistente
Dimensioni: 26x15cm circa


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E i libri coi buchi?

Sono un grande classico: che siano concentrici, sempre più piccoli, irregolari o spostati sulla pagina, piacciono sempre tantissimo e fanno diventare il libro un oggetto con cui giocare e imparare un’infinità di cose.

Il grande libro del solletico 🦁

Veloce, fagli il solletico!

Tutti gli animali devono fare attenzione ai predatori che cercano di acchiapparli: la pecorella deve fuggire dal lupo, la raganella dal serpente e il topolino dal gufo. Per fortuna hanno un’arma segreta per poter scappare: il solletico! Che sia un lupo, un leone o un orso polare, non c’è pericolo: non potrà resistere al solletico che gli farete sulla pancia e l’animaletto in fuga riuscirà a salvarsi.

Come tutti i libri sensoriali, questo libro tattile stimola il bimbo a toccare materiali diversi, ma in più gli dà la consapevolezza di essere protagonista attivo della storia, visto che sta salvando un animaletto. Anche perché i buchi da cui spuntano le pance sono irresistibili, impossibile non metterci le mani!

Con le sue pagine resistentissime e grandi, questo libro diventerà un grande compagno di giochi e di solletico, non solo fatto alle pancine degli animali ma anche alle vostre!!

Di questo libro ci piace:

  • l’idea che solleticando le parti di materiale diverso il bimbo diventi protagonista della storia;
  • il solletico in sé, che in un attimo dal libro passa sulla pancia di bimbo, mamma, papà e chiunque sia lì con voi.

Titolo: Il grande libro del solletico
Autore: Thierry Dedieu
Casa editrice: L’Ippocampo – 2018
Materiale: pagine di cartone resistente
Dimensioni: 21x31cm circa


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Che orecchie! 👂

Le orecchie sono importantissime e questo libro ne mostra un sacco

Questo libro è perfetto per i più piccoli. In realtà, tutta la collana a cui appartiene è davvero carina e incentrata sugli elementi del viso: bocca, naso, occhi e orecchie (più macchinine, ma questo è un classico). Possiamo quindi infilare le dita nelle orecchie a tutti questi animali e scoprire che cosa ascoltano. Nella maggior parte delle pagine c’è un “grande” che ascolta un “piccolo”, e questo è molto simpatico: i piccoli ragliano, sussurrano e cantano e c’è un grande che li sta ad ascoltare. Meraviglioso.

Anche in questo libro, le illustrazioni sono ben definite e moderne. La tecnica sembra quella del collage, sempre divertente. I buchi sono concentrici e non ci sono altri ritagli sulle pagine. A differenza però di altri libri di questo tipo, entrambe le pagine sono illustrate, quindi le parti ritagliate devono venire in qualche modo contestualizzate.

I testi sono semplici e sempre in rima, e ad ogni animale viene dato un nome così che diventano compagni di questo viaggio nelle orecchie. In più, le scritte sono in stampatello maiuscolo: questo libro può quindi tornare utile quando per il piccolo sarà ora di iniziare a leggere.

Come tutti i libri con i buchi, la parte migliore sta nel girare le pagine infilando il dito. Ammettiamolo: lo facciamo anche noi, mica solo quelle manine curiose! E, come sempre di fronte ai disegni degli animali, non si resiste a farne il verso. Ma… come fa il koala? 🙂

Di questo libro ci piace:

  • le pagine sono davvero resistenti, a prova di piegatura di bimbo;
  • le rime, migliori amiche dei bambini!

Titolo: Che orecchie!
Testi: Patrizia Nencini
Illustrazioni: Lia Frassinetti
Progetto grafico: Simonetta Zuddas
Impaginazione: Romina Ferrari
Casa editrice: Giunti Kids, collana “i Bucatini”, 2014
Materiale: pagine cartonate, molto resistenti
Dimensioni: 20,5×22,5cm circa


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Buchi nell’acqua 💦

Scopriamo un libro che si fa sfogliare anche grazie a un sacco di buchi.

Questo libro è la riedizione dello stesso volume pubblicato negli anni ’80. Per molti genitori rivederlo potrà essere un tuffo nel passato, e lo stesso potrebbe accadere con gli altri libri della stessa serie.

E’ il viaggio di un bambino che si siede in riva ad un ruscello e inizia a sognare e a fantasticare su cosa combini l’acqua in altri posti, vicini e lontani. Le pagine si popolano quindi di orsi polari, pesci colorati e cammelli, passando per fattorie e pozzanghere sulla strada. L’acqua viene rovesciata e asciugata, ma non è importante: molto più importante è aver giocato con la fantasia. Il tutto seguendo una sequenza di buchi che diventano sempre più piccoli, meraviglia per manine con dita curiose!

A differenza di altri libri recensiti sul sito, tutti molto recenti, si vede che questo ha già “una certa età”: i disegni sono molto elaborati, le linee non essenziali, i colori sfumati. Il bello, però, sta proprio nel far prendere confidenza con tanti modi di disegnare ai piccoli lettori, e di farli entrare in contatto anche con diversi modi di raccontare. E poi, in fondo, è con questo modo di disegnare che noi genitori siamo cresciuti: perché non condividerlo con i nostri bambini?

Di sicuro si giocherà a girare le pagine tirandole dai buchi e non nel modo “giusto”: che meraviglia! Vedere fino a dove si riesce a fare questa operazione, guardare attraverso tutte le pagine e scoprire la forma dei diversi buchi sarà uno spasso per quelle manine curiose (e anche per i genitori!)

Di questo libro ci piace:

  • le pagine sono davvero resistenti, a prova di piegatura di bimbo;
  • La rilegatura ad anelli di metallo permette di “chiudere” il libro a qualunque pagina, senza pericolo di rovinarlo;
  • i buchi nelle pagine: perché solo nei libri per l’infanzia?

Titolo: Buchi nell’acqua
Progetto grafico: Giorgio Vanetti
Testi: Tiziano Sclavi
Illustrazioni: Nadia Pazzaglia
Casa editrice: La Coccinella, nuova edizione del 2015
Materiale: pagine cartonate, resistenti
Dimensioni: 24cm x 21cm circa


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Dentro e fuori 📥📤

Dentro e fuori: com’è diverso!

I concetti di “dentro e fuori” o “prima e dopo” non sono immediati: i bambini li imparano pian piano giocando, quindi perché non aiutarli con un libro che li mostra in modo molto semplice? Grazie ai buchi appositamente sagomati il piccolo può vedere e toccare la differenza tra un pulcino dentro e fuori dal suo uovo o tra un uccellino dentro e fuori dalla gabbia. Finendo con un bel razzo che non può che sfrecciare nello spazio turchino.

Il tutto corredato da una simpatica filastrocca tutta in rima e, come piace tanto a noi di fabulinis, scritta tutta in maiuscolo!

Di questo libro ci piace:

  • i disegni simpatici con i buchi adatti alla situazione;
  • le rime, amiche e compagne di gioco dei piccoli.

Titolo: Dentro e fuori
Autore: Gabriele Clima
Casa editrice: La Coccinella, 2015
Materiale: pagine cartonate
Dimensioni: 15,5×15,5cm


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Quadrati e rettangoli ⬜🔶

Un libro per imparare come la stessa forma può trasformarsi in oggetti diversi

Questo libro guida i più piccoli nel mondo delle forme: i grandi protagonisti sono i quadrati e i rettangoli, di tante dimensioni e colori. Attraverso i buchi di queste forme ritagliati nelle pagine, si scopre come una stessa forma possa essere un giardino oppure… un libro! Ma anche una teiera, se il colore di sfondo cambia e gli si aggiunge qualche dettaglio. Le forme vengono anche proposte a gruppi, dando vita ai finestrini di un autobus, ad una scatola regalo e a delle matite.

I disegni sono essenziali e molto geometrici, d’altra parte parliamo di quadrati e rettangoli 😛
I colori sono accesi e non sfumati, usati ad arte per creare forti contrasti tra le figure che utilizzano la stessa combinazione di forme. Per poter ottenere questo effetto, ci sono intere pagine di un solo colore che si trasformano, diventando una porta o un cubetto di ghiaccio. Anche i testi sono semplici e brevi, scritti in stampatello e con caratteri grandi. Chissà, magari possono divertire anche il fratellino o la sorellina maggiore che inizia a prendere confidenza con la lettura…

Scoprire come una stessa forma possa trasformarsi in oggetti diversi a seconda del colore che gli si dà o dei dettagli che gli si aggiungono, è qualcosa di magico. Diventa un gioco che di sicuro attirerà la curiosità dei più piccoli. E, perché no?, può essere anche la scusa per disegnare tutti insieme una forma e trasformarla in qualche oggetto che al nostro piccolo piace in particolar modo: questo sì che è un bellissimo gioco!

Di questo libro ci piace:

  • le pagine sono resistenti, non dico a prova di piegatura di bimbo ma ci andiamo vicini;
  • la dimensione non è esagerata (16cm x 16cm), questo permette di portare il libro con sé fuori casa.

Titolo: Quadrati e rettangoli
Autore: Yusuke Yonezu
Casa editrice: Edizioni minedition, 2015
Materiale: pagine di cartoncino lucido
Dimensioni: 16x16cm circa


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Animali a mano 🖐️

Grazie ad un buco abbastanza grande da infilarci la mano, gli animali prendono vita

Abbiamo di fronte una storiella semplicissima. Alcuni animali si chiedono a turno chi li stia scaldando, finché all’ultima pagina compare il sole: ecco da dove arriva questo bel calduccio! Tutto qui? Bè, assolutamente no. Come potete vedere, questo libro è speciale: c’è un ritaglio che diventa un buco quando si aprono le pagine. Serve a infilarci la mano! Ci troviamo quindi ad animare un bruco che assaggia una mela, una chiocciolina con le sue antenne, gli aculei di un porcospino e infine il sole con i suoi raggi. Un libro proprio da “maneggiare”, nel vero senso della parola. Sul bordo destro, poi, fa sempre capolino un dettaglio dell’animale che arriverà nella pagina seguente, quindi… come si fa a non andare a scoprirlo?

I disegni richiamano dei collage, con tante texture diverse che a volte sembra proprio di poter toccare. Sono poi pensati in base alla presenza del buco, così che le dita della mano vanno davvero a completare l’animale. E gli animali si stagliano su uno sfondo di un giallo meraviglioso, che fa sentire il calore del sole che ci attende alla fine.
I testi sono semplici e a loro volta richiamano l’animale che arriverà nella pagina successiva.

Non servono idee o consigli per giocare con questo libro, le nostre mani faranno tutto! E per chi avesse qualche dubbio, sul retro ci sono le immagini di come è possibile animare ciascuna pagina. Ma non vi preoccupate: in pochissimo tempo diventerete bravissimi a inventarvi le migliori acrobazie!

Di questo libro ci piace:

  • le pagine sono superresistenti;
  • l’idea del buco attraverso il quale infilare la mano è geniale, il libro diventa interattivo e strumento di gioco infinito.

Titolo: Animali a mano
Testi: Jorge Lujàn, Teresa Porcella
Illustrazioni: Giulia Orecchia
Casa editrice: Franco Cosimo Panini, 2015
Materiale: pagine cartonate, molto resistenti
Dimensioni: 17x24cm circa


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Tu che ne pensi?

Queste sono solo alcune idee che possono accompagnare il tuo piccolo nella crescita e nella scoperta, perchè sono libri sono proprio pensati per permettere al bambino di giocare e sperimentare, anche se non devi dimenticare che il tuo bimbo sarà invogliato a sfogliare un libro se vede te prenderene uno e leggerlo, di certo non lo farà da solo…

E’ anche giusto, però, che il piccolo possa scoprire come questo oggetto funziona, usandolo magari in modi che a te fanno venire i capelli dritti in testa, che so, come un gradino per arrivare alla mensola dei soprammobili!! Gli usi alternativi possono essere una buona occasione per insegnare con dolcezza il rispetto dei libri, ma ricorda che potresti trovarti anche tu nella situazione di imparare qualcosa dal piccolo…

Di certo però ci possono essere molti altri libri interessanti e se hai qualche titolo da consigliare o da condividere con noi, faccelo sapere nei commenti, sarà di sicuro bellissimo!


Libri in inglese per bambini: non è mai troppo presto per iniziare a imparare!


Imparare l’inglese, fin da bambini, può essere più facile grazie a dei bei libri illustrati!

Viviamo in un mondo multiculturale e, se si vuole comunicare, bisogna attrezzarsi imparando almeno una lingua straniera. Che piaccia oppure no, la prima da imparare è l’inglese e adesso sappiamo che, se i bambini iniziano ad averci a che fare da piccolissimi, avranno in seguito più facilità ad impararlo e usarlo.
Con loro possimao quindi usare canzoni, cartoni animati e soprattutto… libri!

Ci sono ormai diverse case editrici che pubblicano i libri con il testo sia in italiano che in inglese, per bimbi molto piccoli ma anche un po’ più cresciuti. Senza parlare poi dei libri per ragazzi, ma a quello ci penseremo più avanti.

Paguro Bernardo 🌊

Come si dice Paguro Bernardo in inglese?

La storia del nostro Paguro è semplice: Bernardo è un crostaceo pauroso e indifeso che, nel momento in cui troverà una casa, troverà anche un po’ di coraggio.
Cos’ha di speciale allora questo libro? Oltre alle illustrazioni davvero simpatiche e colorate, è scritto in maiuscolo (che a noi di fabulinis piace sempre tanto) e presenta il testo sia in italiano che in inglese. È quindi un libro perfetto per avvicinare i piccoli alla lettura e a questa lingua straniera.
E alla fine la storia è tradotta anche in francese, tedesco, spagnolo, russo e arabo. Così le mamme che parlano queste lingue e si trovano in Italia, possono avere dei testi nella loro lingua madre da leggere ai bimbi. E così quando incontreremo Bernardo al mare potremo salutarlo in tanti modi, in fondo non sappiamo da dove arriva!

Di questo libro ci piace:

  • i testi scritti in maiuscolo, ideali per i bambini che stanno iniziando a leggere e vogliono provare a farlo da soli;
  • la traduzione in tante lingue, aiuta le culture ad incontrarsi e apre la mente di chi vuole provare a imparare un’altra lingua.


Titolo: Paguro Bernardo e la casina in fondo al mare
Autore: Mariateresa Nuzzi
Illustrazioni: Irene Bedino
Casa editrice: Adnav Edizioni, 2013
Materiale: pagine di carta patinata
Dimensioni: 22×22 cm circa


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Giacomo e Scaglia e la paura della piscina 🐠

Non voglio andare in piscina!

Il tuo bimbo ha paura di andare in piscina e fa di tutto per evitarlo? Non c’è niente di meglio di questo libro per aiutarlo a superarla. La chiave di tutto sta nell’amicizia con il suo pesciolino e quindi nella felicità di condividere il momento con qualcuno cui lui vuole bene.
In più questo libro è interessante perché, come gli altri pubblicati da Adnav, ha il testo anche in inglese, e ti può aiutare ad avvicinare il piccolo a quest’altra lingua. Alla fine, oltre al testo in inglese, c’è la traduzione in arabo, francese, spagnolo russo e tedesco. Diventa quindi utilissimo per le mamme straniere che vivono in Italia e hanno difficoltà a trovare libri nella loro lingua madre.
Evviva quindi le lingue del mondo, evviva l’amicizia ma soprattutto evviva la piscina, dove si può nuotare come pesciolini anche se non è estate o il mare è lontano.

Di questo libro ci piace:

  • i testi scritti in maiuscolo, così i più grandicelli possono anche allenarsi a leggere da soli;
  • la traduzione in tante lingue, è bello che lo stesso libro possa essere letto a bimbi di culture diverse ma vicine e unite.


Titolo: Giacomo e Scaglia e la paura della piscina
Autore: Daniela Barbato
Illustrazioni: Ilaria Urbinati
Casa editrice: Adnav Edizioni, 2012
Materiale: pagine di carta patinata
Dimensioni: 22x22cm circa


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Il principe ranocchio 🐸

Sogni, insegnamenti e più lingue: quanto ti può dare una sola fiaba!

La fiaba de ‘Il Principe Ranocchio’ è famosissima e con il suo lieto fine ha fatto e fa sognare bambine di ogni età, insegnando nel frattempo che per ottenere un premio bisogna essere onesti e mantenere le promesse, anche se non ci va.
E la fiaba diventa ancora più interessante se il testo in italiano è affiancato da quello in inglese.
È un libro perfetto anche per mamme di lingua madre inglese che vivono in Italia e cercano dei libri per i loro bambini, e sarà sicuramente utile quando il piccolo ormai cresciuto inizierà a leggere da solo anche in questa lingua.

Di questo libro ci piace:

  • il testo scritto in due lingue, così i piccoli imparano anche l’inglese e i grandi possono fare un po’ di esercizio;
  • il messaggio che manda, visto che insegna a mantenere la parola data.


Titolo: Il Principe Ranocchio
Autore: favola raccontata da Camilla Barni
Illustrazioni: Roberta Lucarini
Casa editrice: Adnav Edizioni, collana “Polvere di Stelle” – 2013
Materiale: pagine di carta patinata
Dimensioni: 22x22cm circa


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l’81° Principe 🤴

Dal lontano Giappone fino a noi

La favola illustrata in questo libro nasce nell’antico Giappone ed è riproposta in versione bimbi da Maria Teresa Ruta. L’81° principe viene trattato male dai fratelli ma invece di diventare a sua volta cattivo, salva una lepre e per questo viene premiato. Insieme quindi a delle illustrazioni davvero ben fatte, questo libro regala l’importante insegnamento che, nonostante tutto, possiamo sempre donare il nostro cuore agli altri. Questo libro è un valido aiuto per guidare il bimbo verso questa importante lingua e magari aiuterà anche il grande a ripassarla un pochino, in modo divertente e spensierato.

Di questo libro ci piace:

  • il testo scritto in due lingue, fa bene a piccoli e grandi;
  • il messaggio che manda, è molto attuale e aiuta a capire come l’onestà e l’altruismo alla fine vengono sempre premiati.


Titolo: L’81° Principe
Autore: favola raccontata da Maria Teresa Ruta, traduzione: Mary H. Campbell
Illustrazioni: Raffaella Brusaglino
Casa editrice: Adnav Edizioni, collana “Polvere di Stelle” – 2013
Materiale: pagine di carta patinata
Dimensioni: 22x22cm circa


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Tu che ne pensi?

Queste sono solo alcune idee che possono accompagnare il tuo bambino prima nel familiarizzare e poi nell’imparare l’inglese, ma di certo non sono gli unici: tu hai qualche consiglio da darci? Qualche titolo che ti piace in modo particolare e vorresti condividere con noi e con chi ci segue?

Aspettiamo i tuoi consigli nei commenti qui sotto, siamo sicuri che ci puoi aiutare moltissimo!


Libri che descrivono la natura: imparare grazie a belle illustrazioni


Un libro illustrato non deve raccontare necessariamente una storia o essere fine a se stesso, ma può insegnare molto, come quelli sulla natura di cui ti parlo qui sotto.

Imparare è faticoso? Purtroppo spesso è questo il messaggio che passiamo ai nostri bambini, dimenticando che si impara molto di più e molto meglio se ci si diverte (vale anche per i grandi, mica solo per i piccoli…)

Ecco allora che possiamo insegnargli molte cose sulla natura usando dei libri illustrati: ormai ce ne sono moltissimi fatti molto bene, e se vai provi a seguire questo link, arriverai ad una pagina di amazon con tantissimi suggerimenti adatti a tutte le esigenze. Qui su fabulinis, però, ci occupiamo di libri illustrati, perciò ti voglio segnalare alcuni dei più belli che abbiamo recensito e sfogliato per te.

Potrai trovare molte più informazioni su ciascuno di loro entrando nella pagina specifica di ognuno, ma almeno qui ti puoi fare un’idea di cosa ti può interessare di più.
Iniziamo subito!

Le quattro stagioni di un ramo di melo

Quante cose accadono su un ramo di melo…

Un ramo di melo è un piccolo mondo, ma le stagioni passano anche su di lui e durante l’anno succedono molte cose. Questo libro ci fa vedere tutti i cambiamenti che il ramo dovrà affrontare, sempre accompagnato da un uccellino diverso che su di lui trova ospitalità: un pettirosso fischia da lì le sue canzoni sotto la neve, il rigogolo si riposa a primavera mentre torna dall’Africa, una cornacchia ammacca le mele cadendoci sopra e la ghiandaia guarda le foglie cadere in autunno. E sono solo alcuni dei tanti che passano di là.
Un libro lento e paziente, che fa assaporare le stagioni e che lascia nell’animo una bella sensazione: per quanto il nostro mondo possa essere piccolo, in realtà lì dentro succedono una miriade di cose. Basta fermarsi a guardarle, con la pazienza di un ramo di melo.

Di questo libro ci piace:

  • i mille uccellini che passano per il ramo, alcuni ormai non siamo più in gradi riconoscerli (purtroppo…)
  • il punto di vista sempre uguale di tutti i disegni, permette di apprezzare il cambiamento di ogni singolo dettaglio.


Titolo: Le quattro stagioni di un ramo di melo
Autore: Anne Crausaz
Illustrazioni: Anne Crausaz
Casa editrice: L’Ippocampo 2014
Materiale: pagine di cartoncino leggero
Dimensioni: 22,5x30cm circa


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La mia amica ape

Neanche una parola, solo disegni… e il ronzio dell’ape

Con questo dolcissimo silent book esploriamo l’amicizia tra una bimba e un’ape. Quando si incontrano la bimba di città scappa impaurita, ma poi decide di prendersi cura dell’ape: la nutre, ci gioca e la fa crescere, fino ad aiutarla a tornare nei prati pieni di fiori, unico posto dove in realtà l’ape può stare bene. E insieme riempiranno di semi la città della bimba, che l’anno successivo sarà perciò piena di fiori.
Non c’è nemmeno una parola, tutta la storia è raccontata solo dalle meravigliose illustrazioni che riempiono gli occhi e il cuore. Con un monito finale: le api sono importantissime, se vogliamo aiutare la natura, dobbiamo imparare ad averne cura proprio come fa la bimba del libro.

Di questo libro ci piace:

  • i disegni delicatissimi, che danno una sensazione di pace;
  • il messaggio di salvaguardia dell’ambiente, anche noi grandi dovremmo coglierlo…


Titolo: La mia amica ape
Illustrazioni: Alison Jay
Casa editrice: Terre di mezzo Editore, 2017
Materiale: pagine di cartoncino leggero
Dimensioni: 25cm x 25cm circa


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Curiosa Natura

La natura è molto più che bella…

Hai mai fatto caso a quanti tipi diversi di piume e di zampe hanno gli uccelli? E sapevi che esiste una stella marina azzurra e non rossa? Con ‘Curiosa Natura’ potrai non solo addentrarti in queste meraviglie, ma scoprire anche mille curiosità, come ad esempio che esiste la cavalletta pavone o che le code dei pesci possono essere di tante forme. Il tutto grazie a meravigliose illustrazioni: l’autrice si è infatti ispirata ai disegni degli animali che gli antichi esploratori facevano quando sbarcavano su un nuovo continente, e ha creato un vero e proprio atlante, facendo dei ritratti artistici di questi animali, oltre a riportarne nomi e caratteristiche.
Insomma, un libro da sfogliare e risfogliare con ammirazione, che stupisce e stimola la curiosità verso la natura, perché tanta bellezza non lascerà indifferente il tuo bambino e rapirà anche te.

Di questo libro ci piace:

  • le illustrazioni dettagliate, precise, proprio ben fatte;
  • l’idea di ispirarsi alle enciclopedie del passato, che univano l’espressione artistica alla ricerca scientifica.


Titolo: Curiosa Natura
Autore e illustrazioni: Florence Guiraud
Traduzione: Vera Verdiani
Casa editrice: L’Ippocampo – 2017
Materiale: pagine di carta patinata
Dimensioni: 37x27cm circa


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Gli animali di corte

Conosci gli animali di corte?

I libri illustrati, oltre ad essere belli da vedere, possono avere anche molto da insegnare, come questo che racconta ai bambini caratteristiche e curiosità sugli animali di corte. Il tuo bimbo può quindi scoprire che esiste una gallina che fa le uova azzurre, che le oche sono fantastici animali da guardia o che il coniglio fino a due secoli fa in Australia non esisteva.
Scoperte ancora più preziose, se si pensa che spesso i bimbi di oggi non hanno una fattoria o un cortile a portata di mano dove poter esplorare e stare a contatto con tutti questi animali. Per fortuna che questo libro viene in soccorso, e chissà che non spinga tutta la famiglia a curiosare in qualche fattoria 😉

Di questo libro ci piace:

  • le descrizioni di ciascun animale, con nomi precisi ma anche dettagli e curiosità interessanti;
  • la scelta dell’argomento, perchè spesso diamo per scontato di conoscere questi animali che in realtà sono ormai lontani dalla nostra quotidianità.

Titolo: Gli animali di corte
Redazione: Edizioni Altravista
Illustrazioni: Valentina Bollo
Casa editrice: Edizioni Altravista – 2017
Materiale: pagine di cartoncino leggero
Dimensioni: 24x17cm circa


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Il paese senza dolci 🍬


che triste una vita senza dolci!

Il paese senza dolci è un racconto dedicato a chi, per qualche motivo legato agli eventi della vita che l’hanno reso triste, prende delle decisioni un po’ strambe. Ma per fortuna c’è sempre chi ci aiuta a ritrovare il sorriso.

Guarda la videofiaba raccontata da Silvia

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba del paese senza dolci:

Il paese senza dolci 🍬 storia completa


C’era una volta, nelle terre lontane lontane, un piccolo paesino isolato dal resto del mondo.
Gli abitanti del paesino erano molto legati alle loro tradizioni, proprio perché non avevano contatti con persone di altri posti.

Il Conte del paese era l’unico nobile che avevano a disposizione, e per questo motivo era stato eletto sindaco.

Purtroppo il Conte qualche anno prima, aveva perso la moglie, e da quando era rimasto solo era diventato una persona molto rigida e severa. Gli abitanti del paese dovevano rispettare tutte le sue decisioni senza fiatare, e guai a chi si comportava diversamente!

Ma la cosa più assurda era che in questo paese erano state vietate le pasticcerie!
Nemmeno in casa propria si potevano fare dolci! Lo aveva proibito il conte dopo la scomparsa della moglie, che era morta per una indigestione di pasticcini alla crema.
Quella terribile vicenda gli aveva fatto perdere la ragione, e gli abitanti non avevano avuto la forza ed il coraggio di ribellarsi alla sua autorità.

Ma un giorno, mentre soffiava fortissimo il vento, giunse in paese un pellegrino, che cercava un posto dove riposarsi per qualche giorno. Il Conte non amava gli stranieri, aveva paura che potessero agitare l’apparente tranquillità della gente del paese. Comunque, per non sembrare troppo cattivo, gli offrì ospitalità.

Ma il Conte non poteva sapere che quell’uomo di mestiere faceva il pasticcere!
Senza conoscere le leggi imposte dal Conte, il pasticcere incominciò a sfornare dolci da dare alla gente del paese per ringraziare dell’ospitalità ricevuta. Purtroppo, quando il conte venne a sapere cosa aveva fatto il pasticcere, andò su tutte le furie e lo cacciò immediatamente dal paese.

Gli abitanti, felici ed entusiasti per avere potuto mangiare dolci e torte dopo anni di forzato digiuno, erano tornati di nuovo tristi.
Decisero che questa volta il Conte aveva esagerato, erano ormai stanchi e stufi delle sue decisioni.

E’ vero che i dolci non sono indispensabili, ma come si poteva pensare di festeggiare un compleanno soffiando sulle candeline di una torta fatta di carote e patate?
I bambini non mangiavano più dolci da così tanto tempo che ormai preferivano saltare la merenda!

Il pasticciere non si diede per vinto e decise di parlare con le persone del paese per trovare una soluzione. Insieme decisero di organizzare una festa a sorpresa per il Conte, una festa tutta a base di torte, dolci e pasticcini. E così fu.
Con una scusa banale, invitarono il Conte nella casa più grande del paese che era stata addobbata con ghirlande e festoni, e quando il Conte entrò dentro la casa e vide tutti quei dolci e una torta fatta solo in suo onore, rimase impietrito, non si aspettava una tale sorpresa!

Il Conte non disse una parola, nessuno gli aveva più fatto una torta da quando la sua amata moglie era volata in cielo.
Ma bastò un applauso, un gesto d’affetto e una canzone per fare tornare il sorriso a quell’uomo, che aveva tanto sofferto…
Guardò commosso i suoi compaesani e li abbracciò con lo sguardo, lo sguardo di un uomo solo che aveva tanto bisogno di affetto.
Da quel giorno il Conte decise di istituire la “Festa del Dolce”.

Ancora oggi i pellegrini di tutto il mondo si fermano in quel paese, per la “Festa del Dolce” e per assaggiare le prelibatezze della pasticceria “Il Pellegrino”.

— Fine della fiaba —
Copyright e Testi © Silvia e William – fabulinis.com


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Il pesce nel bosco 🐟


Il silenzio è d’oro…

Per scrivere questa breve storia per bambini, noi di fabulinis ci siamo ispirati a quello che spesso succede ai piccoli: quando accade qualcosa di bello, sono così entusiasti che lo racconterebbero a tutto il mondo, anche se hanno promesso di mantenere il segreto.
E questo è meraviglioso! Purtroppo però, a volte, devono scontrarsi con l’invidia o la prepotenza di chi vuole portar loro via questa felicità.
Lo stesso accade alla moglie del contadino protagonista, ma lui, furbo, difende il tesoro che hanno trovato e insegna alla moglie ad essere un po’ più prudente e soprattutto a mantenere i segreti. Anche se lì per lì la prende un po’ in giro…

Guarda la videofiaba raccontata da Cristina

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba del pesce nel bosco:

Il pesce nel bosco 🐟 storia completa


C’era una volta un contadino che lavorava alle dipendenze del signore del castello.
Un giorno tornando dal bosco dove aveva preso un po’ di legna per il camino, trovò sul sentiero un sacchetto, lo aprì e dentro vi trovò alcune monete d’oro.
Subito corse a casa da sua moglie a farle vedere le monete, non erano molte ma con quelle non avrebbero avuto più problemi per un bel po’.

– Dobbiamo nasconderle – disse il contadino – se il signore del castello lo viene a sapere dirà sicuramente che sono sue e ce le toglierà.
– Si si – rispose sua moglie – nascondiamole sotto il letto!
E così fecero, nascondendo le monete sotto il letto.
La moglie del contadino non stava più in sé dalla felicità, e al contadino venne in mente che con tutta questa foga le sarebbe potuto sfuggire, con qualche sua amica, quello che era accaduto.
Esattamente come aveva intuito il contadino, il giorno stesso sua moglie raccontò alle amiche della fortuna che stavano avendo, grazie anche ad alcune monete d’oro trovate per caso…

Il contadino capì che doveva doveva inventarsi qualcosa per non farsi prendere le monete. Non appena la donna uscì di casa per andare al pozzo a prendere un po’ d’acqua, il contadino prese subito le monete e le nascose in soffitta, e quando sua moglie tornò esclamò:
– Domani andiamo a pesca nel bosco!
– Ma nel bosco non c’è nemmeno un ruscello… – rispose la donna.
– Tu fidati, domani troveremo un sacco di pesce nel bosco.

La moglie lo guardò stranita, ma si fidava e non aggiunse nulla.
Il giorno dopo il contadino si alzò molto presto senza svegliare la moglie, e andò al mercato a comprare del pesce e delle ciambelle. Poi corse nel bosco e lasciò per terra i pesci un po’ lì e un po’ là, e appese le ciambelle ad un albero.

Riuscì a tornare in casa appena in tempo prima che la moglie si svegliasse.
Fatta la colazione il contadino prese sua moglie e la portò nel bosco, e subito trovarono un pesce per terra.
– Ma qui c’è un pesce! – esclamò la donna – e qui un altro!
– Cosa ti avevo detto? È un ottimo periodo per cacciare pesce nel bosco! – rispose il contadino.
– E guarda qui marito mio, un albero pieno di ciambelle!!

Il contadino sorrise ma non si sorprese, anzi, disse alla moglie che in quel periodo era normalissimo trovare alberi pieni di ciambelle. I due ne fecero scorta e tornarono a casa felici e contenti.
Ma il giorno dopo, le voci sulla fortuna dei due contadini arrivarono anche al signore del castello, che incuriosito li chiamò a corte.

– Voci dicono che avete trovato delle monete d’oro nel bosco – li interrogò il signore del castello.
– Non è assolutamente vero signore… – rispose il contadino.
– Non ci credo, tua moglie lo ha raccontato a tutti! E so anche che le tenete nascoste sotto il letto!
Il contadino sospirando e scuotendo la testa rispose:
– Scusatela mio signore, ma mia moglie ultimamente è un po’ matta, non c’è da credere alle sue parole.
– Matta io?! – si infuriò la moglie – io non sono matta! Tu sei tornato a casa con le monete d’oro il giorno prima di andare a caccia di pesci nel bosco!

– A caccia di pesci nel bosco? – chiese il signore.
– Si, si, a caccia di pesci nel bosco, ne abbiamo trovati un sacco, e poi abbiamo anche trovato un albero pieno di ciambelle!
Il signore del castello guardò il contadino che si stava stringendo nelle spalle scuotendo tristemente la testa, e pensò anche lui che sua moglie era proprio un po’ matta.

Il signore fece comunque controllare dalle guardie sotto il letto dei contadini, che ovviamente non trovarono nulla.
Il contadino così poté tenersi le monete d’oro che usò poco a poco e senza dare troppo nell’occhio. E sua moglie, come lezione, imparò a non confidare più segreti preziosi alle sue amiche, e anzi, si godette insieme a suo marito una vita serena e tranquilla.

Questa favola ci insegna che, non mantenere un segreto per far bella figura con gli altri, spesso può essere molto controproducente.

— Fine della fiaba —
Copyright e Testi © Silvia e William – fabulinis.com


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L’ombra del cammello 🐫


L’ombra è mia e la gestisco io! 😝

L’ombra del cammello è un racconto breve e divertente per bambini, e mostra come sia inutile litigare per qualcosa che in realtà non ci appartiene.
Ascolta come questo piccolo cammello riesce a lasciare di stucco i due signori che discutevano animatamente, proprio per una piccola ombra! E’ una favola firmata fabulinis, la trovi qui sotto e anche nel nostro ebook!

Guarda la videofiaba raccontata da Silvia

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba dell’ombra del cammello:

L’ombra del cammello 🐫 storia completa


C’era una volta un piccolo cammello che viveva tranquillo ai piedi delle piramidi d’Egitto.
Siccome era più piccolo degli altri cammelli suoi compari, il suo padrone di solito lo usava per far fare dei giri sulle dune ai bambini che venivano a visitare le piramidi.

Il piccolo cammello era tutto contento perché così non si affaticava come i suoi amici, che a volte dovevano portare in groppa degli omaccioni grandi e grossi, ma soprattutto si riempiva di gioia il cuore dalle risa e delle esclamazioni di meraviglia dei bimbi.

Un giorno però arrivarono così tante persone in visita alle piramidi, che tutti i cammelli furono noleggiati, e a disposizione rimase solo il piccolo cammello.
Un ometto minuto e piccolino, che voleva a tutti i costi essere portato alle piramidi, si avvicinò al cammelliere, padrone del piccolo cammello, e gli disse:
– Sono una persona molto leggera, sicuramente il suo cammello, anche se adatto ai bambini, potrà portarmi fino alle piramidi.

Il cammelliere guardò l’ometto, e pensò che per una volta, una bella gita fino alle piramidi, il suo piccolo cammello avrebbe potuto anche farla.
– E va bene, salga pure – disse il padrone del piccolo cammello.

Così l’ometto salì in groppa al piccolo cammello, che non fu per niente felice di dover portare quel signore, e fino alle piramidi per giunta!
Ma insieme al suo padrone si incamminò lentamente.

Era una giornata veramente calda e afosa, il sole picchiava come non mai, e a metà del cammino il piccolo cammello stava già dando segni di cedimento.
Il suo padrone se ne era accorto, e propose una piccola pausa all’ometto, per permettere al cammello di bere e riprendersi un poco dal cammino.

L’ometto si convinse e scese dal piccolo cammello e si mise ad aspettare.
Il padrone del cammello, invece che aspettare in piedi sotto il sole cocente, si sedette per terra sotto l’ombra del suo piccolo cammello.
L’ometto quando vide il cammelliere sedersi all’ombra subito lo volle copiare, ma il cammello era piccolino, e di ombra ce n’era soltanto per una persona, e neanche così tanta…

L’ometto e il cammelliere si misero subito a discutere.
– Io ho preso il cammello per farmi portare fino alle piramidi e quindi ho diritto a usare la sua ombra! – disse l’ometto.
– Tu hai noleggiato solo il trasporto sulla groppa del mio piccolo cammello, non la sua ombra! – rispose il cammelliere.

E iniziarono quindi a litigare su chi dovesse riposare sotto quella piccola ombra.
Ma il piccolo cammello, che ormai si sentiva riposato ed era stufo di stare a sentire quei due che litigavano, diede un bello sbuffo e si mise a trottare verso casa.

Il piccolo cammello lasciò così quei due di stucco e a bocca aperta, mentre si portava via l’ombra per cui stavano così animatamente litigando.

— Fine della fiaba —
Copyright e Testi © Silvia e William – fabulinis.com


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L’uccellino sopra il pino 🐦🌲


Se cerchiamo di andare oltre le apparenze forse troveremo un tesoro…

“L’uccellino sopra il pino” è un racconto breve che può aiutare noi genitori a spiegare ai bambini quanto sia importante andare oltre alle apparenze. L’uccellino non lo fa, e si perde un tesoro…

Guarda la videofiaba raccontata da Silvia

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba dell’uccellino sopra il pino:

L’uccellino sopra il pino 🐦🌲 storia completa


C’era una volta un uccellino che, dopo aver volato tutto il giorno, decise di prendersi una piccola pausa. Andò così a riposarsi sopra il ramo di un pino.
L’uccellino, che era ancora giovane ed inesperto, vide sui rami delle belle pigne e pensò che fossero i frutti dell’albero.

– Adesso mi faccio una scorpacciata di questi frutti! – disse. Prese una pigna nel becco e cominciò a masticarla, ma con sua grande sorpresa non ne riusciva a mangiare nemmeno un pezzettino.
– Com’è possibile che questo frutto abbia un gusto così simile al legno?! – si chiese perplesso l’uccellino, e ci riprovò.

Ma niente, il gusto di quelle pigne era veramente amaro e legnoso, per non parlare poi di quanto fossero dure.
– Hai dei frutti molto belli albero mio, ma sono disgustosi e duri come la pietra!
Il pino che fino a quel momento era stato calmo e buono, sentendo quelle parole si arrabbiò molto. Iniziò a scuotersi così forte che l’uccellino per la paura si alzò in volo.

– Le mie pigne non sono fatte per essere mangiate – disse allora il pino – ma al loro interno contengono un gran tesoro.
– Sarà – ribatté l’uccellino che stava volando in cerchio sopra l’albero – ma a me non piacciono, tientele pure! – e volò via.
Il pino un po’ risentito, ma sollevato dal fatto che il piccolo e insolente uccellino fosse andato via, si rimise a godersi sereno la giornata.

Poco dopo sotto i rami del pino passò un bambino, che notò subito un sacco di pigne cadute per terra.
Quando il pino aveva fatto scappare l’uccellino, aveva fatto cadere anche molte delle sue pigne.
Il bambino si chinò a raccoglierle, e da alcune uscirono i pinoli, i semi contenuti nelle pigne.

– Quanti pinoli! – esclamò il bambino – la mamma ci potrà fare una torta buonissima! – e ne raccolse più che poteva.
Il pino guardò felice la scena e pensò che il bambino aveva compreso bene il valore delle sue pigne.

E fu così che l’uccellino se ne andò via a stomaco vuoto ed il bambino si riempì la pancia con la squisita torta ai pinoli fatta dalla sua mamma.

— Fine della fiaba —
Copyright e Testi © Silvia e William – fabulinis.com


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Merlo e la merenda 🐦🍉


Libro che diventa un gioco e gioco che diventa un libro

Di libri per bambini ben fatti e bene illustrati ce ne sono moltissimi (per fortuna…), perciò diventa una bella sfida trovare nuove idee e soluzioni per far amare la lettura ai bimbi sempre di più.
Ecco che questo libro costruito come gioco di carte offre una bellissima occasione per leggere e raccontare una storia mentre si gioca insieme.
Prima di comprarlo, guarda com’è fatto grazie al video con la nostra recensione, lo trovi qui sotto!

Giochiamo a carte? No, leggiamo!

Merlo procura la merenda per i suoi amici e ciascuno arriva a mangiare il suo pezzettino di cocomero. Per scoprire chi mangia cosa, devi ovviamente leggere tutto il libro, che però è davvero speciale: non è formato da pagine, ma da carte che da un lato hanno il testo e dall’altro parti di un disegno. Mettendo tutte le carte al posto giusto, otterrai un’illustrazione che riassume la storia e fa diventare questo libro uno splendido gioco da fare insieme al tuo piccolo. Anche se a tre anni i bambini hanno già confidenza con i libri e li sanno usare bene, è sempre divertente usare formati e modi non convenzionali per giocare con la lettura e farla amare ai piccoli. In questo caso, poi, impareranno ancora più in fretta a ricostruire la storia grazie al puzzle che la accompagna. E l’illustrazione che si forma con tutte le carte è davvero bella: con colori accesi e forme simpatiche fa venire voglia di farla e rifarla mille volte.
Nella stessa collana trovi anche ‘Merlo e i colori’, altro libro-gioco costruito con la stessa logica delle carte, con il quale Merlo vi accompagna alla scoperta dei colori facendovi scoprire un’altra fantastica illustrazione.

Di questo libro ci piace:

  • l’idea delle carte, che si prestano a mille giochi diversi, basta solo usare la fantasia;
  • il testo scritto in maiuscolo, così i bimbi che stanno iniziando a leggere possono divertirsi a scoprire il testo anche da soli.


Titolo: Merlo e la merenda
Autore: Giulio Fabroni
Illustrazioni: Gloria Francella
Casa editrice: Sinnos – 2018
Materiale: carte di cartoncino rigido
Dimensioni: 18x11cm

Titolo: Merlo e i colori
Autore: Giulio Fabroni
Illustrazioni: Gloria Francella
Casa editrice: Sinnos – 2018
Materiale: carte di cartoncino rigido
Dimensioni: 18x11cm


Se questo libro ti è piaciuto e lo vuoi acquistare al prezzo più basso, puoi prenderlo su amazon attraverso questo link

Tu avrai tutto il vantaggio del risparmio e del servizio amazon, e così facendo potrai aiutare fabulinis a crescere e a continuare a mostrarti un mondo di libri.
Se sei curioso di sapere come e perché, in quest’altro articolo puoi trovare la spiegazione di come funzionano i link affiliati.


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Lo zucchero filato 🍭


Se potessi esprimere un desiderio chiederei… dello zucchero filato! Ma non ditelo ad Alfio…

Come sempre, chi troppo vuole nulla stringe, come dice il proverbio. E questo lo imparerà presto Alfio che, baciato dalla fortuna di incontrare una fata, capirà come la vera felicità sia fatta di piccoli gesti fatti col cuore.

Guarda la videofiaba raccontata da Silvia

🔊 Ascolta qui l’audiofiaba dello zucchero filato:

Lo zucchero filato 🍭 storia completa


C’era una volta Alfio, un bimbo curioso e un po’ monello, che un giorno stava gironzolando per il boschetto dietro casa.
Era alla ricerca di nuovi sassolini per la sua collezione, quando ad un tratto sentì una vocina che chiedeva aiuto.
Alfio drizzò le orecchie ma non riusciva a capire da dove provenisse quella vocina.

– Devi guardare più in basso! E stai attento a non calpestarmi! – disse la vocina
Alfio, che fino a quel momento stava cercando tra gli arbusti e sui rami degli alberi, abbassò lo sguardo, e quello che vide lo colse di sorpresa.
C’era una piccola fata che aveva un piede bloccato sotto un ramoscello. Per lei era come fosse un tronco, e non riusciva più a volare.

Alfio si chinò per vedere meglio, non aveva mai visto una fata prima di allora, ne aveva sentito parlare solo nelle fiabe.
– Aiutami bimbo, e ti sarò riconoscente – disse la fata.
Senza pensarci Alfio prese il ramoscello e lo scostò, lasciando così finalmente libera la fata.
– Grazie mille bimbo mio, per sdebitarmi ti farò un dono. La persona a cui vuoi bene potrà esprimere tre desideri e vederli realizzati.
– Grazie mille signora fata!
La fata sorrise e sparì volando via nel bosco.

Alfio, tutto contento, corse verso casa, dove incontrò Serena, la sua inseparabile amica che abitava lì vicino.
– Serena, Serena! Non sai cosa mi è capitato!
Serena lo guardò stupita e chiese:
– E cosa ti è capitato Alfio?
– Ero nel boschetto qua dietro e ho incontrato una fata con un piede bloccato da un ramoscello. Io l’ho liberata ed in cambio lei ha promesso che realizzerà tre desideri di una persona a cui voglio bene!


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– Ma è bellissimo! – esclamò Serena – chissà cosa desidererà quella persona… se fossi io adesso vorrei un sacco di zucchero filato!
E come per magia Serena si ritrovò in mano uno stecco con una montagna di zucchero filato sopra.
Alfio, come anche Serena, rimase sbalordito.

– Ma no Serena! Hai sprecato uno dei desideri per dello zucchero filato! Potevi almeno chiedere una cassa di cioccolato!
E arrabbiato come non mai Alfio cercò di strappare lo zucchero filato di mano a Serena, ma per la foga inciampò e si ritrovò per terra con tutto lo zucchero filato tra i capelli.

– Ecco così impari a fare il monello, adesso hai tutto lo zucchero filato appiccicato ai capelli e non si può più mangiare! Ti meriteresti solo zucchero filato al posto dei capelli per punizione!
E come per magia i capelli di Alfio si trasformarono tutti in zucchero filato!
Serena, sempre più stupita e meravigliate, non perse l’occasione: prese una ciocca di zucchero filato e se lo mangiò.

– Ahi! – gridò Alfio – Mi strappi i capelli!
– Ti ho solo strappato dello zucchero filato… ed è pure buono! – si mise a ridere Serena.
– Noo che vergogna! Non posso rimanere così, chissà come mi sgriderà la mamma!
Serena intanto cercava di avvicinarsi per prendere un altro po’ di zucchero filato, ma Alfio scappava.

– Ti prego Serena fammi tornare i capelli come prima!
– Ma così sprechiamo l’ultimo desiderio!
– Ti prego Serena… – Alfio stava per mettersi a piangere.
– E va bene, però mi prometti che dopo mi compri dello zucchero filato!?
Alfio fece di si con la testa.

– Allora, vorrei che ti tornassero i capelli come prima!
E come per magia ad Alfio tornarono tutti i capelli.
Alfio capì che aveva sbagliato a comportarsi così con Serena. Lei desiderava del semplice zucchero filato, e quello le bastava per essere felice.
Così corse in casa a prendere i soldini e poi, mano nella mano, andarono al mercato a prendere lo zucchero filato.

— Fine della fiaba —
Copyright e Testi © Silvia e William – fabulinis.com


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