E’ Halloween: la storia di Jack e la zucca - articolo di blog

E’ Halloween: la storia di Jack e la zucca


Dolci, scherzi ma soprattutto… la zucca!

Halloween è una festa davvero affascinante!… Maschere, dolci, scherzi e… zucche!

Sì, questa volta scopriremo insieme la storia del vero simbolo di Halloween, la zucca intagliata ed illuminata.
Bellissima e terribile allo stesso tempo!

Cosa ne pensano i vostri bambini? Vi hanno già chiesto di comprare una bella zucca quest’anno? Sarà divertente svuotarla, intagliare occhi, naso e bocca, metterci dentro una candela accesa e, insieme ai vostri bambini, metterla sulla porta di casa… per tenere lontani gli spiriti…

Bellissima e terribile ho scritto, ma sapete che avrei dovuto scrivere bellissimo e terribile?
Eh sì, la nostra zucca si chiama in realtà Jack, Jack-o’-lantern per la precisione.
E se vogliamo aggiungere un altro particolare, vi devo dire che il nostro Jack, prima di essere una zucca, era una rapa…

A che punto siete con la curiosità? Possiamo iniziare a raccontare la sua storia? Io direi che è arrivato il momento ed il racconto vi piacerà tantissimo…

Così inizia la storia di Jack…

Torniamo allora in Irlanda ed incontriamo Stingy Jack (Jack il taccagno), un fabbro fannullone e ubriacone, un cosiddetto “Ne’er-do-well” (“non ne combino una giusta”). Sembra che proprio una notte di Halloween, il nostro Jack, incontrò in un pub indovinate chi?
Il Diavolo!
Già, proprio il Diavolo, il quale aveva deciso che quella notte si sarebbe impossessato dell’anima di Jack.

Il nostro amico aveva bevuto molto e stava quasi per cadere nelle mani del Diavolo, quando… sapete che Jack era anche molto furbo? All’improvviso gli disse: ”Ti do’ la mia anima se mi paghi un ultimo bicchierino”.

Il Diavolo, che non aveva capito il disegno di Jack, si trasformò in una moneta per pagare l’oste, ma… invece di pagare l’ultimo bicchierino finì dritto nella tasca di Jack!
Non solo, si trovò accanto ad una croce d’argento, che bloccava i suoi poteri. Insomma, il Diavolo non poteva più riprendere la sua forma, era costretto a rimanere una monetina… si fa sempre più interessante vero?

Il Diavolo era un pochino arrabbiato a questo punto, ma non poté fare altro che accettare la proposta di Jack:
“Io ti lascio andare, ma tu non ti fai vedere per i prossimi 10 anni”.
Vi ho detto prima che il nostro Jack era furbo, forse non abbastanza però… insomma, anche secondo voi, mettersi a discutere con il Diavolo è una bella idea? Eh già perché i 10 anni chiesti dal nostro amico passarono in fretta e, puntuale, il Diavolo tornò da Jack perché non si era dimenticato di quella notte di Halloween. L’anima di quell’ubriacone doveva essere sua!

Ma anche questa volta il nostro Jack si fece furbo, e questa volta il Diavolo si sentì chiedere: “Potresti prendermi una mela da quell’albero, prima di prendermi l’anima?”.
Secondo voi che fece il nostro diavoletto? Ma certo, salì sull’albero! Cosa sarebbe potuto accadere questa volta?
Accadde che Jack “più o meno furbo” con un coltello intagliò rapidamente una croce sul tronco, bloccando così il Diavolo sull’albero.

Provate ad immaginare questo “povero Diavolo” sull’albero, costretto un’altra volta ad accettare le richieste di Jack… ”Io ti faccio scendere, ma tu non verrai mai, mai, mai più a cercare la mia anima!”
…Io quasi faccio il tifo per lui, anche voi? E’ così pasticcione…
Ma siete sicuri che sarà sempre così?


Questa storia si fa sempre più interessante, vi va di condividerla sul vostro social preferito?
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…e così finisce

Andiamo avanti allora e scopriamo cosa accadde il giorno che Jack morì… Dove andò la sua anima? Sappiamo che Jack era stato taccagno, ubriacone e fannullone e chissà cos’altro. Difficile che le porte del Cielo si aprissero per lui, che ne dite?
Ma quelle dell’Inferno invece…?

Potete già immaginarlo, secondo me: proprio così, neppure quelle dell’Inferno si aprirono per farlo entrare!
Il Diavolo aveva infatti promesso che non avrebbe più cercato l’anima di Jack e così fece, dicendogli: “Torna da dove sei venuto!”.
Jack non poté far altro che andarsene, ma gli chiese almeno una luce per non perdere la strada, che era buia e ventosa.
Il Diavolo prese dalle fiamme dell’Inferno un carbone ardente e lo lanciò a Jack.
E sapete che ne fece il furbacchione? Lo mise all’interno di, fate attenzione a questo particolare, una rapa che stava mangiando, così il carbone non si spense…

E questa è l’immagine di Jack che ha attraversato i secoli. Jack-o’-lantern (Jack della lanterna) è diventato il simbolo delle anime dannate. Jack è l’anima costretta a vagare nell’oscurità fino al giorno del Giudizio.
Lo so che state dicendo: “Bella questa leggenda, ma la zucca?”
…Vi chiedo ancora un momento…

E alla fine arriva la zucca…

Vi ricordate quando siamo andati alla ricerca delle origini di Halloween? Se non avete ancora letto la storia, la trovate proprio in questa pagina, non perdetevela!

Abbiamo scoperto che la gente credeva che la notte del 31 Ottobre gli spiriti tornassero sulla terra. Fuori dalle porte si lasciava del cibo per evitare che gli spiriti facessero scherzi.
Ma sapete quale altra abitudine c’era? Secondo me state iniziando a capire, la zucca forse è sempre più vicina…

Voglio tenervi però ancora un momento in sospeso… C’era l’abitudine di intagliare o colorare ed illuminare con candele le rape. Le rape del nostro Jack. Perché? Perché un’anima dannata poteva allontanare gli spiriti… E ora attenzione attenzione, il momento è arrivato……perché quindi si usa la zucca?

Allora, quando gli Irlandesi emigrarono negli Stati Uniti portando con sé anche la tradizione della festa di Halloween, ma si accorsero a poco a poco di una cosa: che lì si coltivavano più zucche che rape!
Da lì, in pochissimo tempo, la zucca, che negli Stati Uniti si trovava facilmente, divenne il nuovo Jack-o’-lantern. Più grande, più colorato, più facile da intagliare e decisamente più spaventoso! Il vero simbolo di Halloween!

E volete sapere ancora una cosa? La zucca di Halloween è talmente importante, al punto di diventare un personaggio dei Peanuts, sì quelli di Snoopy.
The Great Pumpkin (La Grande Zucca), questo il suo nome, nei fumetti di Charlie Brown è quasi una specie di Babbo Natale. Linus, infatti, uno dei personaggi, ogni anno gli scrive una letterina chiedendogli dei regali.
Nella notte di Halloween, La Grande Zucca sceglie un orto in cui crescere per poi portare regali ai bambini di tutto il mondo.

Forse questa storia l’avete già letta e non si parlava di Grande Zucca. Qui da noi, in Italia, infatti, quando Charlie Brown, Linus, Snoopy sono arrivati, la festa di Halloween era praticamente sconosciuta, con tutte le sue zucche intagliate.

E allora? Qualcuno di voi se lo ricorda? Io dico di sì… La Grande Zucca di Linus non è altro che Il Grande Cocomero di Linus. Grande come una zucca, ma decisamente più mediterraneo e a noi decisamente più noto!

Bene, che ne dite,vi è piaciuto il racconto? E siete pronti, adesso, per la notte più spaventosa dell’anno?
Noi ci sentiremo prestissimo, magari con qualche altra sorpresa…


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