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La Regina delle Nevi ❄ CAPITOLO 5 – La figlia del brigante

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La Regina delle Nevi ❄ CAPITOLO 5 – La figlia del brigante


Gerda stava attraversando la foresta buia, la sua carrozza sfavillava e brillava, e non ci volle molto prima che attirasse l’attenzione dei banditi.

L’attesero in un punto in cui la strada era stretta, e assalirono la carrozza gridando:
– Oro! Oro!
Afferrarono i cavalli e legarono il cocchiere, poi aprirono la carrozza e tirarono fuori Gerda.

– Guarda guarda che bel bocconcino! – esclamò la Regina dei Briganti sguainando la spada.
– No mamma! Non farle del male – gridò una ragazza che stava in mezzo ai banditi – voglio che diventi la mia compagna di giochi, e che mi dia tutti i suoi vestiti!

Era Paska, la figlia della Regina dei Briganti. Tutti si misero a ridere, e sua madre fece fatica a nascondere l’imbarazzo, ma alla fine acconsentì perfino a regalarle la carrozza.

Portarono Gerda al loro accampamento nei boschi, Paska la prese e la condusse in disparte.
– Sei una principessa? – le chiese.
– No, non lo sono… – rispose Gerda.
– E cosa ci facevi tutta sola su una carrozza ricoperta d’oro?!
Gerda tra le lacrime iniziò a raccontare la sua storia.

Paska la ascoltava in silenzio, poi alla fine le asciugò le lacrime.
– Questa notte dormirai con me, ho un sacco di animaletti da farti conoscere – le disse indicando alcuni colombi appollaiati su un albero lì vicino.

Andarono nella tenda di Paska e, mentre entravano, Gerda notò un coltello appeso alla sua cintola.
– Tieni il coltello con te anche quando dormi? – le chiese guardandola un po’ impaurita.
– Dormo sempre col coltello, non si sa mai quello che può succedere… rispose Paska.

Gerda si coricò accanto a Paska. Faceva fatica ad addormentarsi, tanti pensieri si affollavano nella sua testa. Paska si addormentò subito e russava ormai sonoramente quando un colombo bianco si posò vicino alla loro tenda e iniziò a tubare “Tuuuu… tuuuu… tuuuu…” faceva il colombo.

Gerda, infastidita dal richiamo del colombo, gli gridò a mezza voce:
– Basta! Cosa vuoi? Non si riesce a dormire!
Il colombo smise di tubare, aspettò qualche istante e poi disse:
– Tu sei alla ricerca di un ragazzo di nome Kay?

Gerda si alzò di scatto e lo raggiunse fuori dalla tenda.
– Cosa sai di Kay?! – gli chiese.
– Lo abbiamo visto seduto accanto alla Regina delle Nevi sulla sua slitta, prova a chiedere anche alla renna… – e la indicò legata ad un albero.

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La renna, sentendosi chiamata in causa, si girò verso Gerda.
– E’ sicuramente andata al nord, nel regno delle nevi, lì ha il suo castello di ghiaccio – disse.
Gerda sospirò.

– Cos’è tutto questo baccano?! Gerda torna dentro! – era Paska mezza addormentata ma con la mano sull’impugnatura del coltello.
Gerda guardò i colombi e la renna, poi ubbidì.

Al mattino Gerda raccontò a Paska tutto quello che aveva saputo.
– Renna, vieni qua! E’ vero quello che hai detto a Gerda? Tu sai come arrivarci?
Alla renna brillarono gli occhi – certo che so come arrivarci! Ci sono nata e cresciuta là!

Paska diede uno sguardo al campo dei briganti, erano tutti belli svegli, soprattutto sua madre.
– Ascoltami – disse Paska a Gerda – adesso non c’è possibilità, ma nel primo pomeriggio, subito dopo pranzo di solito fanno tutti un sonnellino, anche mia madre, forse allora potrò aiutarti…
Gerda l’abbracciò e la ringraziò in lacrime.

Aspettarono che tutti si fossero addormentati, poi Paska si avvicinò alla renna – E’ ora che tu ritorni da dove sei venuta… – le disse.
La renna capì subito cosa intendeva e iniziò a saltare di gioia – devi portare Gerda con te – e aiutò la ragazza a montare in groppa alla renna, poi tagliò la corda che la teneva legata all’albero.

Paska ridiede a Gerda i suoi vestiti e anche del cibo per il viaggio.
Gerda le prese le mani e la ringraziò di cuore in lacrime.
– Non è il momento di piangere… E ora và! E tu stai attenta a Gerda! – disse rivolgendosi alla renna e dandole una pacca. La renna cominciò a correre per il bosco innevato.

Gerda si voltò a guardarla per un ultimo saluto, di fronte a lei ora si stagliava il cielo illuminato dalle aurore boreali.

… continua nel CAPITOLO 6: La donna di Finlandia e la donna di Lapponia

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Note alla Regina delle Nevi

La Regina delle Nevi è forse il racconto più lungo e complesso scritto da Hans Christian Andersen.

Racconta la storia di crescita e maturità di due ragazzi, Kay e Gerda, che dovranno affrontare le loro paure più profonde per poter alla fine essere finalmente felici insieme.

Il significato profondo di questa storia lo si intuisce già daslla suddvisione in sette capitoli, che in realtà possono essere letti quasi come storie assolutamente indipendenti tra loro, ma che insieme formano una elaborata storia in cui Gerda dimostrerà di riuscire ad affrontare il mondo contando solo sulle proprie forze, e un pizzico di fortuna (che non guasta mai).
In fondo Gerda ha sempre avuto tutte le capacità di cui aveva bisogno, solo non sapeva ancora di possederle.

Mentre Kay, grazie all’amore di Gerda, solo alla fine si renderà conto di quanto illusorie e pericolose siano state le sue ambizioni.

Questo racconto è stato alla base dell’ispirazione per il famoso film della Disney “Frozen”.

Una precisazione, nel racconto originale di Andersen, Gerda incontra prima la donna di Lapponia e poi la donna di Finlandia, che però è un controsenso in quanto, ipotizzando un viaggio verso nord, si incontra prima la Finlandia e poi la Lapponia (che è una regione della stessa Finlandia).
Per essere il più coerenti possibile con la geografia, abbiamo volutamente scambiato i nomi dei due personaggi.

Speriamo che la nostra versione vi piaccia!

😊

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Ciao sono William, sono Designer e facilitatore certificato LEGO® Serious Play®, faccio progetti, e tante volte anche molti castelli in aria... Nel tempo libero mi diverto a scrivere le fiabe che trovate qui su fabulinis così poi Silvia ha qualcosa da leggere 😉

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