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Categoria: filastrocche per bambini

Tante belle filastrocche per bambini, nuove e divertenti!

Filastrocche sulla primavera 🌼


Le filastrocche che profumano di sole e prati fioriti.

Queste divertenti filastrocche ispirate alla primavera e tutto quello che ci ruota attorno, vi terranno compagnia fino all’arrivo dell’estate. Ma ora godetevi la dolcezza e la poesia delle simpatiche filastrocche di Lulù.


La primavera e l’inverno 🌼☃

La primavera è una bella signora
con tante collane e una corona
fatta di semi e tanti fiori
una miriade di svariati colori.
Arriva correndo in compagnia
del sole e del vento, in armonia.
Vuole portare tanta allegria
mentre l’inverno deve andar via.
Le passa davanti un bel ragazzino
che sta correndo col suo motorino
Ha anche il casco, è molto eccitato
e sta correndo lungo un fossato.
Vede passare una coppietta
lui che va piano ma lei che va in fretta.
Un picnic vogliono fare
poi mettersi a l sole a crogiolare.
Incontra una donna con un cagnolino
che gioca a palla nel suo giardino.
Tutti vorrebbero poter uscire
e il calor sul corpo sentire.
Ma qualcuno non è fortunato
ed è in casa molto ammalato.
Il signor inverno se ne deve andare
per molto tempo a riposare.
Lei è molto amica del caro inverno,
lui è un vecchio ed ha il cappello,
la barba bianca come la neve
e il suo passo è proprio greve.
Egli ama la bella signora
dai lunghi capelli e una bella chioma,
dalla risata accattivante
che lo fa “sciogliere” sempre all’istante.
Fece di tutto per non andar via,
voleva stare in sua compagnia.
Ecco, diciamo che è innamorato
della fanciulla che gli toglie il fiato.
Ma egli ben sa che non deve sperare,
è troppo vecchio, si deve rassegnare.
Per la primavera egli è un caro fratello,
anche se in fondo una volta era bello.
Ma non ci vuole proprio pensare
È giunta l’ora, lo deve salutare!

La farfalla innamorata 🦋

Volteggia leggera,
si posa su un fiore
e hanno quasi
lo stesso colore.
Sbatte le ali,
vuol corteggiare
quell’esile fiore,
ha bisogno di amare!
Il fiore la osserva
e la sente pesare
sull’esile stelo
“Ma se ne vuole andare?
Ero felice,
mi godevo il sole
e questa farfalla
quasi marrone
mi sa che non mi vuole
proprio lasciare,
ma ha capito
che non c’è niente da fare?
Lei è una farfalla
io sono un fiore
e tra noi due
non può sbocciare l’amore.
Posso darle riparo,
farla riposare,
ma non c’è altro
che io possa fare!”
La farfallina
allora ha capito,
il piccolo fiore
può esser solo suo amico.
No, non si può accontentare,
lei cerca l’amore
che lui non può dare.
Con molta tristezza
e un velo nel cuore
riprende il suo viaggio
in cerca d’amore!

La natura incontrollata ⛈

C’era il sole lassù nel cielo
anche se questi non era sereno,
dall’altra parte c’era la luna
la sua presenza era inopportuna.
Ecco di corsa arrivare le stelle
erano tante ed erano belle.
Facevano però una confusione
in un contesto senza ragione.
Ma cosa stava succedendo nel cielo,
era sereno o pioveva davvero?
E come mai la neve imbiancava
quel terreno che la gente lavorava?
Passarono insieme moltissimi uccelli,
alcuni brutti alcuni belli.
Non si capiva proprio più niente,
c’era qualcosa di imminente.
Era sbagliata la confusione
che c’era in cielo, non c’era ragione.
Ognuno lassù era fuori posto,
se c’era la luna il sole è nascosto
e se pioveva non c’eran le stelle,
sembrava che ognuno fosse ribelle.
Ecco era marzo, il pazzerello,
quello del sole e dell’ombrello,
quello che a volte fa nevicare
e il raccolto danneggiare.
Era arrivata la primavera
e sulla terra ognuno spera,
in belle giornate di sole o di pioggia
solo così la natura s’invoglia
di dare frutti, un buon raccolto,
le camminate quando il sole è già sorto.
Allora il Signore lassù nel cielo
si diede da fare e in un baleno
tutto fu bene sistemato
e il Signore tirò di fiato!

Il passerotto occhialuto 🐦👓

Un passerotto mentre volava
contro ogni cosa si schiantava
e non riusciva a capire il perché,
sapeva volare, altro non c’è!
Il passerotto era carino,
aveva un musino birichino,
un piccolo becco molto appuntito
ma alcune volte era ferito.
Andando a sbattere continuamente,
a volte si faceva male e a volte niente,
ma molto spesso era ammaccato
e qualche volta anche tagliato!
Mamma passero lo portò dal dottore,
un gufo saggio e molto sornione:
guardò il musino e poi gli occhietti
che non trovò proprio perfetti.
Doveva trovare una soluzione
per il passerotto e aveva ragione.
Tutta la notte restò alzato
ma un rimedio aveva trovato.
Quel povero passero tanto carino
non ci vedeva da vicino!
Prese due lenti, un fil di ferro,
li mise insieme e fece un modello,
forse un po’ strano ed inusuale
di occhialino, per poter volare.
Ora se guardi lassù nel cielo
e vedi brillare a ciel sereno,
è il passerotto, ma non lo fissare
perché si potrebbe… vergognare!

Il trattore verde pisello 🚜

Ho visto un trattore
sfrecciare lontano.
andava veloce
però contromano.
Il suo colore
era verde pisello
disegnato sul cofano
un bel pipistrello.
Correva per strada
e infine nei prati
e i miei occhi
eran incantati.
Volevo salire
sul grande trattore,
volevo guidare
a tutte le ore.
Di giorno, di notte
non era importante
bastava guidare
per sentirmi grande.
Mi avvicinai
allora pianino,
guardai su in alto,
ero proprio piccino!
Chi lo guidava
era un gran omaccione,
mi diede uno sguardo
mi fece terrore.
Tornai allora a casa,
presi i miei giochi
e ve lo assicuro,
non erano pochi.
Presi il trenino,
le mie macchinine
e il mio trattorino
con le ruote piccine.
Avevo anch’io
la mia fattoria
con tanti animali
e chiesi alla zia:
“Ti prego, giochiamo
io prendo il trattore,
le mucche, le pecore
il vecchio furgone.”
Giocammo insieme
per tantissime ore.
Da grande, sicuro
avrei fatto il fattore!

Copyright dei Testi © Lulù Barabino


Chi sono

Lulù - fabulinis.com

Ciao sono Lulù, sono una nonna con molteplici passioni fra cui quella di attingere da esperienze quotidiane spunti per scrivere una fiaba o una filastrocca. Sono appassionata di tutto ciò che è bello. Non mi pongo obiettivi ma mi piacerebbe un giorno riuscire a pubblicare un libretto con i miei racconti. 😊

www.tiraccontounastoriablog.com


Filastrocche sull’inverno ❄


Le filastrocche giuste per quando arriva il freddo.

Queste due simpatiche filastrocche a tema invernale, terranno compagnia a te e i tuoi bambini durante tutta la fredda stagione, potrai spiegargli in modo divertente alcuni aspetti dell’inverno, facendoli ridere e scherzare con le rime.


Scoiattolo Vermiglio e la neve 🐿

Lo Scoiattolo Vermiglio,
che ha la tana dentro un tiglio
in una fredda mattina
apre la sua porticina.
Mentre il suo caffè si beve
pensa: fuori c’è la neve,
quasi quasi faccio un giro
e sveglio il mio amichetto Ghiro.
Guanti e sciarpa sulle spalle,
ci lanciamo due o tre palle
e con la neve sullo spiazzo
costruiamo un bel pupazzo.
Ma il suo letto è caldo e largo
quindi lui torna in letargo.

Filastrocca del letargo 💤

Lettino stretto, lettone largo,
via tutti a nanna, comincia il letargo,
durante l’inverno nessuno va in giro,
non la marmotta e neppure il ghiro.
Dormono tutti dentro la tana
con pigiamoni e coperte di lana
e tra una dormita ed uno sbadiglio
sgranocchiano il cibo nel loro giaciglio.
Dormono tutti ed ognuno spera
che torni presto la primavera.

La fata d’inverno 👸

Fata d’Inverno di bianco vestita,
dove sei stata, dov’eri sparita?
Da nove mesi son qui che ti aspetto,
ti sei nascosta per farmi un dispetto?
Spero che tu abbia raccolto per strada
un po’ di nebbia e un po’ di rugiada.
Voglio che riempiano le albe e i tramonti,
voglio la neve sparsa sui monti,
poi voglio stare per tre mesi all’anno
dentro un cappotto di caldo panno.
Dice la fata: “Farei solo un danno
se rimanessi con te tutto l’anno.
Sai che purtroppo non a tutti piaccio
specie se riempio le strade di ghiaccio,
se tolgo agli alberi tutte le foglie
e neanche un frutto dai rami si coglie.
Per far tacere le tante proteste
porto in regalo un sacco di feste!”

Copyright dei Testi © Monica Sorti


Chi sono

Monica - fabulinis.com

Ciao, sono Monica e scrivo filastrocche. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “Animali in Rima”, edito da Favole&Fantasia. Oltre alle filastrocche, scrivo leggende in rima, fiabe e favole. Il tutto nei ritagli di tempo, dato che la mia occupazione principale consiste nel collaborare con un settimanale della mia città. Mi piacciono i gatti, la musica, il calcio e la pizza. E il mondo magico e fantasioso dei bambini. 🤗


Filastrocche di Natale 🎅


Mentre si aspetta il Natale, e fuori fa tanto freddo, perché non divertirsi a recitare o cantare delle simpaticissime filastrocche?

In questa pagina raccogliamo alcune bellissime filastrocche a tema natalizio, così da poter passare dei bei momenti insieme ai vostri bambini, ridendo e scherzando con le rime.


Il calendario dell’avvento 🗓

Nel mese di dicembre c’è un calendario speciale
che ci accompagna dal giorno 1 fino a Natale.
Ha ventiquattro finestrelle sigillate
con sorprese che attendon d’essere svelate,
e se sei un bambino fortunato
può capitarti quello con sorprese di cioccolato.
Puoi trovarci un pupazzo di neve, un angioletto,
o una renna che indossa un bel giubbetto.
Quando sta per finire, non rimanerci male,
perché all’ultima finestra ci sarà Babbo Natale,
per questo ogni bimbo è sempre contento
quando conclude il calendario dell’Avvento.

Il vestito di Babbo Natale 🎅

Babbo Natale quest’anno è stanco
del suo solito look rosso e bianco.
Dice: “Nuova vita, nuovi colori,
questi li indosso dagli albori!”.
Così si reca dalla sarta del Polo
che abita in una casa a forma di ghiacciolo
e senza troppi giri di parole
spiega alla fanciulla ciò che vuole.
Per accontentarlo lei fa tutto il necessario
e gli mostra il suo immenso campionario
ma, purtroppo, le è chiaro immediatamente
che non è per niente facile averlo come cliente.
Scarta un vestito verde fatto di pregiate sete
perché quello è il colore dell’abete.
Poi la stoffa gialla alla sartina vieta
perché quello è il colore della stella cometa.
Allontana anche il marrone con un gesto solenne
perché quello è il colore delle renne.
La sarta, con le lacrime agli occhi ed il magone,
gli propone allora un vestito arancione.
Lui lo indossa, poi si guarda allo specchio,
ma dice che il colore lo fa sembrar più vecchio.
Così alla fine decide di mettersi addosso
ancora una volta il vestito bianco e rosso.

L’albero di Natale 🎄

L’albero di Natale si sveglia una mattina
e dice: “Portatemi su dalla cantina!
Voglio esser addobbato, voglio diventare bello,
con ghirlande e festoni fatemi un mantello.
Poi palline, nastri e fili di collane,
sarò la star di casa per parecchie settimane.
Mettetemi addosso tante luci scintillanti
sopra, sotto, dietro e davanti,
e in alto una stella dovrà essere aggiunta,
tutta luccicante, che mi farà da punta.
E se c’è una cosa che proprio mi rattrista
è se non mi piazzate bene in vista.
Per cui datevi da fare, fate in fretta,
perché il tempo di Natale arriva e non aspetta”.

Copyright dei Testi © Monica Sorti


Chi sono

Monica - fabulinis.com

Ciao, sono Monica e scrivo filastrocche. Lo scorso anno ho pubblicato il mio primo libro dal titolo “Animali in Rima”, edito da Favole&Fantasia. Oltre alle filastrocche, scrivo leggende in rima, fiabe e favole. Il tutto nei ritagli di tempo, dato che la mia occupazione principale consiste nel collaborare con un settimanale della mia città. Mi piacciono i gatti, la musica, il calcio e la pizza. E il mondo magico e fantasioso dei bambini. 🤗


Gli scioglilingua 😝


Gli scioglilingua, detti anche scioglilingue, sono delle frasi che intenzionalmente mettono in difficoltà la nostra capacità di pronunciarle.
Il bello degli scioglilingua infatti è sfidare sè stessi a pronunciarli il più velocemente possibile senza fare errori… ma il divertimento sta proprio quando si inciampa e ci si aggroviglia tra le parole.
Prova anche tu da solo o insieme ai tuoi amici!


    Gli scioglilingua più famosi

  • Trentatré trentini entrarono a Trento, tutti e trentatré trotterellando.
  • Li vuoi quei kiwi? E se non vuoi quei kiwi che kiwi vuoi?
  • A quest’ora il questore in questura non c’è.
  • Treno troppo stretto e troppo stracco stracca troppi storpi e stroppia troppo
  • Una platessa lessa lesse la esse di Lassie su un calesse fesso.
  • Ma fossi tu quel barbaro barbiere che barbassi quella barba così barbaramente a piazza Barberini.
  • Se oggi seren non è, doman seren sarà, se non sarà seren si rasserenerà.
  • Tito, tu m’hai ritinto il tetto, ma non t’intendi tanto di tetti ritinti.
  • Una rana nera e rara sulla rena errò una sera.
  • Assolto in assise l’assassino dell’assessore di Frasassi in missione segreta a Sassari.
  • Eva dava l’uva ad Ava, Ava dava le uova ad Eva, ora Eva è priva d’uva mentre Ava è priva d’uova .
  • Sul tagliere gli agli taglia non tagliare la tovaglia la tovaglia non è aglio se la tagli fai uno sbaglio.
  • Forse Pietro potrà proteggerla.
  • Caro conte chi ti canta tanto canta che t’incanta.
  • Chi ama chiama chi ama, chiamami, tu che chi ami chiami. Chi amo chiamerò se tu non chiami.
  • In un pozzo poco cupo si specchiò una volta un lupo, che nel cupo pozzo andò a sbattere di cozzo con un cupo tonfo fioco da smaltire a poco a poco e credette di azzanare un feroce suo compare, ma rimase brutto e cupo il feroce lupo
  • Filastrocca sciogligrovigli con la lingua ti ci impigli ma poi te la sgrovigli basta che non te la pigli
  • Filo fine dentro il foro, se l’arruffi non lavoro, non lavoro e il filo fine fora il foro come un crine.
  • Guglielmo coglie ghiaia dagli scogli scagliandola oltre gli scogli tra mille gorgogli.
  • Ho in tasca l’esca ed esco per la pesca, ma il pesce non s’adesca, c’è l’acqua troppo fresca. Convien che la finisca, non prenderò una lisca! Mi metto in tasca l’esca e torno dalla pesca.
  • Sa chi sa se sa chi sa che se sa non sa se sa, sol chi sa che nulla sa ne sa più di chi ne sa.
  • Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.
  • Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo té caldo con latte. Sotto un cespo di rose paonazze tocca al rospo sciacquare le tazze.
  • Stiamo bocconi cogliendo cotoni, stiamo sedendo cotoni cogliendo.
  • Quanti rami di rovere roderebbe un roditore se un roditore potesse rodere rami di rovere?
  • Il cuoco cuoce in cucina e dice che la cuoca giace e tace perché sua cugina non dica che le piace cuocere in cucina col cuoco.

  • Scioglilingua simili tra di loro

  • A che serve che la serva si conservi la conserva se la serva quando serve non si serve di conserva?
  • A che serve una serva che non serve? Manda la serva che non serve da chi si servirà di una serva che non serve e serviti di una serva che serve.
  • Porta aperta per chi porta, chi non porta parta pure per la porta aperta, poco importa.
  • A chi porta porta aperta, a chi non porta porta aperta non importa.
  • Mi attacchi i tacchi tu che attacchi i tacchi? Io attaccarti i tacchi a te? Attaccati te i tuoi tacchi tu che attacchi i tacchi!
  • Ti che te tacchet i tacc’, tacchem i tacc’! Chi?! Mi, taccat’ i tacc’ a ti, che te tacchet i tacc’. taccheti ti i tó tacc’, ti che te tacchet i tacc’.

  • Scioglilingua basati su una simmetria della frase

  • Tigre contro tigre
  • Tre tigri contro tre tigri
  • Apelle figlio d’Apollo fece una palla di pelle di pollo, tutti i pesci vennero a galla per vedere la palla di pelle di pollo fatta da Apelle figlio d’Apollo.
  • Sono un setaccia sassi, ho un setaccio di sassi setacciati e un setaccio di sassi non setacciati, perché sono un setaccia sassi.
  • Andavo a Lione cogliendo cotone, tornavo correndo cotone cogliendo.
  • Figlia, sfoglia la foglia sfoglia la foglia, figlia.
  • Il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa, Pisa pesa e pesta il pepe al Papa.
  • Pisa pesa e pesta il pepe al papa; il papa pesa e pesta il pepe a Pisa.
  • Al solstizio il Sol sta, sol stando; sol stando il Sol sta al solstizio!
  • Nel giardin di don Andrea don Anton cogliea coton, nel giardin di don Anton don Andrea coton cogliea.
  • Scopo la casa, la scopa si sciupa; ma, se non scopo sciupando la scopa, la mia casetta con cosa la scopo?

  • Scioglilingua basati sui numeri

  • Due tazze strette in due strette tazze
  • Tre stecchi secchi in tre strette tasche stanno.
  • Tre fiaschi stretti stan dentro tre stretti fiaschi, ed ogni fiasco stretto sta dentro lo stretto fiasco.
  • Tré tozzi di pan secco in tré strette tasche stanno in tré strette tasche stan tré tozzi di pan secco
  • Sopra quattro rossi sassi quattro grossi gatti rossi.
  • Sette zucche secche e storte stanno strette dentro al sacco
  • Stanno stretti sotto i letti sette spettri a denti stretti.
  • Nove navi nuove navigavano.
  • Nell’anfratto della grotta trentatré gretti gatti si grattano

  • Scioglilingua che parlano di pozzi e pazzi…

  • Dietro il palazzo c’è un povero cane pazzo, chi darà un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.
  • Sopra al terrazzo, c’è un cane pazzo, te’ pazzo cane, sto pezzo di pane.
  • Dentro quel palazzo c’è un povero cane pazzo, date un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.
  • Quel pazzo ha rubato un pizzo prezioso con un pezzo di pizza in un pozzo.
  • Al pozzo dei pazzi c’era una pazza che lavava pizzi e pezze. Andò un pazzo, prese la pazza e buttò nel pozzo la pazza, i pizzi e le pezze.
  • Al pozzo di santa Pazzia protettrice dei pazzi c’è una pazza che lava una pezza. Arriva un pazzo con un pezzo di pizza e chiede alla pazza se ne vuole un pezzo. La pazza rifiuta, il pazzo si infuria e butta la pazza la pezza e la pizza nel pozzo di santa Pazzia protettrice dei pazzi.
  • Al pozzo di Santo Patrizio, ci va una pazza a lavare una pezza, arriva un pazzo con un pezzo di pizza, offre la pizza alla pazza, la pazza rifiuta, il pazzo s’adira, prende la pizza, la pazza, la pezza, le butta nel pozzo di Santo Patrizio.

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