Piccoli guerrieri: Come le fiabe forgiano la fiducia e l’autostima nei bambini 🛡️

Cosa accade realmente quando raccontando le fiabe serali la nostra voce si fa carezza e le storie diventano un rifugio condiviso?

Io l’ho scoperto sera dopo sera, mentre i miei figli mi guardavano con quegli occhi spalancati che sembravano voler inghiottire ogni parola della fiaba che leggevo: non stavo semplicemente raccontando, stavo costruendo inconsapevolmente la base della sua futura autonomia.
C’è un paradosso meraviglioso della fiaba serale: più un bambino si sente protetto e accolto in quel momento di ascolto, più impara a costruirsi una solidità interiore.
Come succede anche al tuo bambino quando si rannicchia accanto a te e chiude gli occhi mentre la storia prende forma nella sua mente,
I miei figli hanno imparato che quella sicurezza fisica (la mia presenza, la routine quotidiana, la luce soffusa della sera) potevano trasformarsi in qualcosa che avrebbero potuto portare con sé ovunque.
Le fiabe sono state per noi il primo laboratorio di questa alchimia strana: trasformare la presenza dell’altro in presenza a sé stessi.
Ogni sera, ascoltando una fiaba, i miei bambini assorbivano non solo la storia, ma anche la promessa silenziosa che il mondo poteva essere un posto affrontabile.
Ed ecco che quella “base sicura” smetteva di essere solo un momento circoscritto nel tempo e nello spazio, e diventava qualcosa che loro potevano ricreare dentro di sé: un mondo interiore dove rifugiarsi quando le cose si facevano difficili, un posto sicuro costruito non di muri ma di ricordi di ascolto e comprensione.
Eroi che camminano accanto
Ma soprattutto ho capito che nelle storie i bambini non cercano solo avventure: cercano specchi in cui riconoscersi e modelli da cui imparare.
Quando mio figlio Romeo ascoltava le vicende di bambini perduti nel bosco che trovavano la via di casa, o di piccoli protagonisti che affrontavano mostri e paure, non stava semplicemente intrattenendosi.
Stava compiendo un lavoro psicologico raffinatissimo: stava imparando che anche lui, come quei personaggi, possedeva le risorse per superare gli ostacoli.
L’identificazione con gli eroi delle fiabe è stata per lui una palestra emozionale straordinaria. Attraverso l’ascolto, scopriva che il coraggio non è l’assenza di paura ma la capacità di andare avanti nonostante essa, che la resilienza si costruisce un passo alla volta, che ogni problema ha una soluzione se si ha la pazienza di cercarla.
E tutto questo lo apprendeva in un contesto protetto, senza rischi reali, ma con un’intensità emotiva autentica.
Credo che sia proprio questo il dono più prezioso della fiaba serale: offrire al bambino un repertorio di strategie comportamentali ed emotive incarnate in personaggi con cui può entrare in risonanza.
Come avviene per tuo figlio quando si illumina riconoscendosi nel protagonista di una storia, Romeo costruiva il suo senso di competenza ascoltando, immaginando, sentendo che anche lui poteva essere coraggioso, intelligente, capace di trovare soluzioni.
L’allenamento gentile alle emozioni difficili
C’è un altro aspetto che ho imparato ad apprezzare col tempo: la fiaba serale funziona come una sorta di allenamento-emotivo protetto.
Nelle storie che ascoltiamo, i bambini incontrano la paura, la solitudine, la tristezza, la rabbia. Ma le incontrano in un contesto sicuro, dove noi genitori siamo accanto a loro, dove possono esplorare tutti quegli stati d’animo senza esserne sopraffatti.
Può capitare, durante l’ascolto di una fiaba particolarmente intensa in cui il protagonista magari si perde o deve affrontare un grande pericolo, che i bambini si stringano a noi, e noi sentiamo battere il loro cuore più forte.
Ma i bambini rimangono lì, ad ascoltare, perché sanno di essere al sicuro.
E quando la storia trova la sua risoluzione, vediamo sul loro viso qualcosa di nuovo: la consapevolezza di aver attraversato quella paura insieme al personaggio, di averla conosciuta e di esserne usciti sani e salvi.
Quella graduale esposizione alle emozioni intense attraverso l’ascolto costruisce in loro una familiarità con i propri stati d’animo che gli permetterà, quando saranno grandi , di riconoscerli e gestirli con una sorprendente maturità.
L’autonomia emotiva, ho scoperto, non è innata: si coltiva ascoltando storie che ci parlano di noi stessi.

Il mondo è un posto affrontabile
E allora mi sono resa conto che le fiabe stanno facendo molto di più che intrattenere i miei figli: gli stanno costruendo una visione del mondo.
Una visione in cui le difficoltà esistono, certo, ma sono superabili. In cui l’intelligenza, il coraggio e la gentilezza vengono premiati. In cui anche i più piccoli possono fare la differenza.
Questa narrazione ottimista, che non nega le sfide ma insegna ad affrontarle, si è radicata in Romeo come una certezza profonda: lui può farcela.
E questa fiducia nelle proprie capacità non l’ha sviluppata attraverso sermoni o noiose lezioni, ma attraverso l’ascolto ripetuto di storie in cui il lieto fine arrivava dopo la fatica, dopo la prova, dopo il momento in cui tutto sembrava perduto.
Ogni sera, una voce che racconta (e vanno benissimo anche le audiofiabe di fabulinis), sussurra ai nostri bambini un messaggio potentissimo: il mondo è complesso ma non ostile, le tue risorse sono sufficienti e puoi esplorare con curiosità perché hai tutti gli strumenti per affrontare ciò che incontrerai.
E così l’ascolto delle fiabe si trasforma nella base per la loro autonomia: imparano che il distacco notturno non è un abbandono ma un passaggio naturale verso l’indipendenza, che possono affrontare il buio della loro cameretta portando con sé tutte quelle storie di bambini coraggiosi, che la loro capacità di immaginare mondi nuovi è anche la capacità di costruire soluzioni creative ai problemi reali.
Oggi Romeo ha undici anni, e quando lo vedo affrontare le sue piccole e grandi sfide con quella sicurezza tranquilla, vedo in lui il risultato di tutte quelle serate passate ad ascoltare storie.
La fiducia in sé stesso che manifesta non è nata dal nulla: è cresciuta lentamente, sera dopo sera, attraverso l’ascolto di voci che raccontavano di eroi possibili e mondi affrontabili.
Credo che questo sia il dono più prezioso che possiamo offrire ai nostri figli attraverso il rito dell’ascolto serale: non solo un momento di calma e coccole, ma la costruzione paziente di quella sicurezza interiore che li accompagnerà per tutta la vita, permettendo loro di camminare nel mondo con autonomia e fiducia, sapendo di avere dentro di sé tutte le risorse necessarie per affrontare qualsiasi storia il futuro vorrà raccontare loro.
I testi e tutti i materiali multimediali sono Copyright © di Silvia e William – fabulinis.com
Tutti i diritti riservati.
E' proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, senza espresso permesso scritto degli autori.






















