Il richiamo dei petali: perché esistono i fiori 🌷

Cosa nascondeva il mondo prima che i primi colori sbocciassero all’alba dei tempi?
>Tanto tempo fa il mondo era un luogo silenzioso e tutto verde. Non esistevano ancora i fiori, né i loro splendidi colori, e le piante custodivano un profondo segreto dentro di loro.
Questa è la storia di Lina, una lucciola che vive un’avventura luminosa sulla nascita della bellezza dei fiori, scoprendo motivo per cui richiamano a sé alcuni insetti grazie ai loro petali colorati.
Alla fine del racconto troverai anche il 🎨 Disegno da colorare di “Il richiamo dei petali: perché esistono i fiori 🌷“!
“Il richiamo dei petali: perché esistono i fiori 🌷“
aspetta solo di essere ascoltata!
L’audiofiaba te la racconto io!
Il richiamo dei petali: perché esistono i fiori 🌷
I prati erano verdi e le piante crescevano alte e forti, ma tutte avevano un aspetto semplice e silenzioso. Nessun profumo, nessun colore, solo foglie e rami.
In quel tempo viveva Lina, una lucciola spensierata, con un cuore grande e una curiosità ancora più grande. Volava ogni notte sopra le piante per ascoltarle bisbigliare tra loro con le foglie mosse dal vento.
– Perché ci guardi così, Lina? – chiedeva un cespuglio.
– Perché siete belle… ma vi manca un po’ di magia – rispondeva lei, con un sorriso luminoso.
Una sera, mentre sorvolava il bosco, Lina incontrò una creatura che non aveva mai visto prima: una figura fatta di nebbia e luce, con occhi pieni di stelle e capelli lunghi come i rami dei salici. Si chiamava Setaluna, ed era l’Entità della Trasformazione, nata insieme ai primi giorni della Terra.
– Cosa cerchi, piccola lucciola? – chiese Setaluna con una voce dolce e gentile.
– Cerco il motivo per cui le piante sembrano così… incomplete. Hanno bisogno di qualcosa che non so spiegare – rispose Lina.
Setaluna sorrise. – e cosa pensi che manchi loro? – disse.
– Non saprei… sono tutte così belle, ma anche così uguali, tutte verdi… se solo avessero qualche altro colore…
Setaluna annuì socchiudendo gli occhi – colori… – disse sussurrando tra sè e sè – direi che è un’ottima idea! – esclamò infine.
Allora Setaluna si inginocchiò e posò la mano sul terreno. Dal suo palmo si sprigionarono piccole luci colorate che si tuffarono nel suolo.
– Ho deciso di esaudire il tuo desiderio, da oggi le piante che lo vorranno, potranno avere degli splendidi colori – disse Setaluna
– Chi? – chiese Lina, incantata.
– Gli insetti come te. Le api, i bombi, le farfalle. Le piante non possono muoversi, ma possono chiamare. Solo che non sanno ancora come.
Setaluna raccolse la luce nel suo respiro e la soffiò dolcemente sul prato. E in un istante… successe qualcosa di meraviglioso.
Dal terreno iniziarono a spuntare corolle delicate, petali danzanti, colori che il cielo non aveva mai visto. Rosa come il primo abbraccio, giallo come il sole felice, blu come i pensieri del mare.
Le piante si svegliarono con un brivido: avevano fiori! E quei fiori erano come bocche gentili che dicevano: “Vieni da me, piccola ape!”, “Posati qui, dolce farfalla!”
– Ma questi fiori sono bellissimi… – sussurrò Lina.
Lina allora volò di fiore in fiore, portando il loro polline in giro come una promessa di nuova vita. Le piante cominciarono a scambiarsi il loro segreto, e ovunque lei passava, nasceva un giardino.
Da quel giorno, le piante non furono mai più tristi.
Setaluna, con un ultimo sorriso, svanì nella nebbia del mattino, lasciando dietro di sé solo un leggero profumo di gelsomino. E Lina, la piccola lucciola, capì di aver visto qualcosa di straordinario: il primo fiore del mondo.
E così, ogni volta che vedi un fiore, ricorda che è nato da un sogno.
Un sogno che dormiva sotto terra, e che aspettava solo un po’ di luce per diventare poesia.
⚜️ Fine della fiaba ⚜️
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