Biancaneve e i sette nani 🍎

Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?

C’era una volta una ragazza che trovava la felicità nei ricordi della mamma, anche quando la vita la trattava come una serva. Il suo nome era Biancaneve, e la sua matrigna è disposta a uccidere pur di cancellare il suo sorriso. Ma biancaneve scappa nel bosco, dove il destino la condurrà in una minuscola casetta…
Tra sette nuovi amici, una mela avvelenata e una teca di cristallo, la sua storia sembra destinata a finire.
Ma attenzione, perché nel momento di massima disperazione, un bacio d’amore vero è pronto a risvegliare non solo una principessa, ma la speranza in un futuro da favola.
Alla fine della pagina troverai anche il 🎨 Disegno da colorare di “Biancaneve e i sette nani 🍎“!
Biancaneve e i sette nani 🍎
Grimilde, la matrigna di Biancaneve, era riuscita a sposare il Re perché era in realtà una strega, e gli aveva fatto un sortilegio.
Da quel giorno, alla corte del castello tutto era diventato più triste.
Grimilde pretendeva di essere servita e riverita in ogni cosa, e aveva fatto in modo che Biancaneve fosse considerata poco più di una serva qualunque.
Ma Biancaneve sopportava anche le peggiori scortesie perché, per tornare felice, le bastava ricordare la sua cara mamma che ora non c’era più.
Grimilde, poi, aveva uno specchio magico, che poteva rispondere a tutte le sua domande, ma lei ne faceva una sola soltanto:
– Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame? – chiedeva ogni mattina appena sveglia.
E lo specchio, che era uno specchio magico serio, le rispondeva la verità.
– Mia signora, voi siete la più bella di tutte.
E Grimilde sorrideva maligna…
Ma Biancaneve diventava ogni giorno più bella e Grimilde era invidiosa, per questo le faceva fare i lavori più umili, sperando che così rimanesse meno bella di lei.
Finché un giorno, dopo la solita domanda di Grimilde, lo specchio rispose:
– Mia signora, è Biancaneve la più bella del reame…
Grimilde iniziò a gridare infuriata e per poco non ruppe lo specchio dall’ira.
Quella notte non chiuse occhio, e pensò ad un piano per far sparire Biancaneve, così da rimanere la più bella del reame.
Al mattino chiamò il cacciatore, suo servitore, e gli ordinò di portare Biancaneve nel bosco e riportarle il suo cuore, come prova per averla uccisa.
Il povero cacciatore a malincuore obbedì.
– Dove mi portate signor cacciatore? – chiedeva Biancaneve, ma il cacciatore rimaneva zitto e con lo sguardo basso.
Quando furono finalmente nel bosco profondo, si fermarono. Il cacciatore avrebbe dovuto prendere il fucile, ma voleva troppo bene a Biancaneve per poterle fare del male.
– Cosa succede signor cacciatore? – chiese Biancaneve?
– Grimilde vuole essere la più bella del reame, e quindi mi ha dato l’ordine di portarti qui nel bosco e…
Ma il cacciatore non riuscì a finire la frase. Pensò che bastava lasciare la ragazza da sola lì nel bosco, al resto ci avrebbero pensato i lupi.
Salutò Biancaneve con un cenno della mano, e con le lacrime agli occhi scappò via.
Biancaneve, che ancora non aveva ben compreso cosa fosse successo e perché fosse stata portata lì, iniziò a guardarsi attorno impaurita, non era mai stata da sola nel profondo bosco.
Iniziò a correre a destra e sinistra, senza riuscire a ritrovare il sentiero che portava al castello, finché non si imbatté in un una piccola casetta.
Impaurita e stanca bussò alla porta, ma nessuno aprì. Scostò lentamente la porta chiedendo il permesso, ma nessuno rispose.
Si ritrovò dentro ad una minuscola cucina, con un piccolo tavolo e sette piccole sedie tutt’intorno.
Sulla tavola c’erano del pane e dell’acqua. Biancaneve ne prese un pochino per placare la fame e la sete, e poi si mise a curiosare per la casetta.
Si ritrovò in una stanza da letto con sette piccoli lettini. Era veramente meravigliata e si sedette su uno di questi, ma per la stanchezza si appisolò.
A svegliarla ci pensò un gran fracasso proveniente dalla cucina. Era già sera e dall’altra stanza arrivavano voci di uomini che si chiedevano chi mai fosse entrato nella loro casa.
Così Biancaneve corse in cucina.
– E tu chi sei?! – Esclamarono i sette piccoli ometti quando la videro arrivare.
– Io sono Biancaneve, dovete scusarmi per essere entrata in casa vostra senza permesso ma… – e Biancaneve raccontò loro tutta la sua triste storia.
Quando ebbe finito, i sette nani si guardarono e sentenziarono all’unanimità:
– Non preoccuparti Biancaneve, rimani pure a casa nostra, sei la benvenuta. Ti offriremo riparo e protezione dalla matrigna cattiva.
– Vi ringrazio miei cari ometti – disse Biancaneve – mi saprò sdebitare, non dubitate! – e prese subito a preparare la cena e sistemare casa.
I sette nani, che si chiamavano Brontolo, Cucciolo, Dotto, Eolo, Gongolo, Mammolo e Pisolo, non potevano essere più felici.
Il giorno dopo Grimilde si alzò tutta felice pensando di essersi liberata di Biancaneve, e chiese al suo specchio:
– Specchio specchio delle mie brame, chi è la più bella del reame?
Ma lo specchio rispose:
– Mia signora, è Biancaneve la più bella del reame, e ora vive nel bosco insieme a sette piccoli nani.
– Non è possibile! – gridò Grimilde – l’ho fatta portare nel bosco dal cacciatore, guarda, questo è il suo cuore! – e mostrò un cofanetto di legno.
– Quello nel cofanetto, è il cuore di un capretto! – le rispose lo specchio.
Grimilde gridò furiosa contro lo specchio ed il cacciatore infedele, e decise che avrebbe risolto lei personalmente la questione.
Corse nelle segrete del castello dove nascondeva il suo laboratorio di pozioni magiche e iniziò a fare stregonerie.
Biancaneve intanto era tutta felice che i sette nani la avessero accolta come una sorella. Mentre loro di giorno andavano a lavorare nella vicina miniera, lei preparava il pranzo, rassettava la casa e lavava i panni.
E la sera si divertivano un sacco a raccontarsi storie e filastrocche.
Ma un giorno alla porta della casetta bussò una vecchia signora dai capelli bianchi e vestita di cenci.
– Buongiorno vecchina, cosa posso fare per lei?
– Buongiorno mia cara fanciulla, sono una povera vecchia che vende mele, ne vuoi una? – disse la vecchia.
– Le vostre mele rosse sono bellissime, ma io non ho soldi per pagarvi… – rispose Biancaneve.
La vecchia sorrise e le disse:
– Siete così bella mia giovane fanciulla che ve ne regalo una, tenete, mangiatela pure.
Biancaneve prese la mela e la portò alla bocca…
Ma non appena ne morse un pezzettino, Biancaneve cadde svenuta a terra!
La vecchia allora si mise a ridere, ridere e ridere, e poco dopo in un “puff” si tramutò in Grimilde che si era camuffata da vecchia e aveva avvelenato la mela.
Così, mentre Grimilde spariva nel bosco, Biancaneve giaceva a terra come morta.
La sera i sette nani tornarono a casa, e vedendola così si disperarono e piansero tutta la notte.
Il giorno dopo, non ebbero il coraggio di seppellirla tanto era ancora bella, e prepararono per lei una bara di cristallo che sistemarono in una piccola radura. Piangendo la lasciarono lì in compagnia di scoiattoli e uccellini.
Verso sera passò di lì il principe del reame vicino, Florian, che tornava a casa dalla battuta di caccia.
Incuriosito da quella teca di cristallo con dentro una ragazza si avvicinò, e quando vide la bellezza di Biancaneve se ne innamorò subito.
Lui non sapeva che Biancaneve era stata avvelenata da Grimilde e pensava stesse solo riposando di un sonno profondo.
Così la prese tra le braccia. Ma proprio in quel momento il piccolo pezzo di mela avvelenata che Biancaneve aveva ancora in bocca, cadde a terra.
Il principe Florian la baciò, e Biancaneve che non aveva più il veleno in bocca poco a poco rinvenne e si risvegliò.
Anche Florian era un bel giovane e Biancaneve fu felice di ritrovarsi fra le sue braccia.
⚜️ Fine della fiaba ⚜️
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🎁 In regalo! 🎁
Grazie per avere messo la favola su google. Siamo molto felici!!
Ciao Arianna, grazie a te per averci scritto! 😄
Ciao sono felice per la fiaba
Grazie mille! Siamo contenti che ti sia piaciuta! 😊
Thomas oramai è innamorato di Silvia , mi dice che Silvia ha una voce dolcissima ❤️ Grazie 😊
Grazie mille a te e al piccolo Thomas, un abbraccio! ❤️
E proprio bella questa storia
Grazie mille Camilla! 😊
Non è la storia originale
Ciao Yassin, grazie per averci scritto!
Si, questa non è la versione originale di Biancaneve. tutte le fiabe classiche presenti sul sito sono state rivisitate da noi di fabulinis per renderle più attuali e leggibili dai bambini di oggi.
D’altronde nemmeno le cosiddette “versioni originali” scritte da Andersen o i fratelli Grimm sono veramente originali. Anche loro si sono ispirati alle versioni delle fiabe tramandate oralmente da secoli e secoli, però sono stati i primi a raccoglierle e trascriverle in un libro…
La verità è che le fiabe originali semplicemente non esistono.
Di Biancaneve ci saranno centinaia di versioni diverse sparse per il mondo che differiscono per piccoli particolari o intere parti della storia, mantenendo però lo stesso profondo significato simbolico.
Un abbraccio!
Molto
Bella la storiella
Grazie Rupam! 😊
Biancaneve e i 7 nani
Ciao Francesco, si, si può scrivere anche così 😉
Mi è piaciuto moltissimo sono la ragazza di ieri quando ho scritto sui tre porcellini mi e piaciuto molto la fine anche se me lo ricordavo diverso se scrivo male ditemelo ma ho solo 12 anni e sono straniera, quindi non so tanto bene scrivere, comunque la fiaba è bellissima, anche questa sera sono riuscita ad addormentare mio fratello quando non è così difficile ma da ieri che gli racconto le vostre fiabe e si addormenta subito, grazie a voi adesso posso addormentarmi velocemente
Che meraviglia leggere il tuo messaggio! ❤️
Scrivi già molto bene, e soprattutto… si capisce che hai un cuore grande! Stai facendo qualcosa di davvero speciale per il tuo fratellino: raccontargli una fiaba ogni sera è un dono che porterà con sé per tutta la vita. 🌟
Siamo felicissimi che le nostre storie vi aiutino a dormire sereni e con un sorriso.
Continua così: la tua dolcezza e il tuo impegno parlano più di mille parole perfette! ✨
Un abbraccio grande a te e il tuo fratellino! 🤗