Il ritardo di Pearl 🦄 I racconti della ruggine 2

Perché Pearl scompare proprio alla vigilia del Galà della Luna?

Cosa accadrebbe se la tua più grande paura diventasse visibile a tutti? E se a salvarti non fosse una pozione, ma due amiche disposte ad accettarti per come sei?
Pearl ha due scelte: nascondersi sotto un salice piangente o fidarsi di Lily ed Hera. Perché ad Arcromia c’è un’epidemia silenziosa, e la vera magia non è nel manto perfetto… ma nel coraggio di mostrarsi per quello che si è.
Perché certe amicizie non chiedono il permesso, arrivano, ti aiutano davvero, e ti danno il coraggio di affrontare il mondo!
Alla fine della pagina troverai anche il 🎨 Disegno da colorare di “Il ritardo di Pearl 🦄 I racconti della ruggine 2“!
“Il ritardo di Pearl 🦄 I racconti della ruggine 2“
aspetta solo di essere ascoltata!
L’audiofiaba te la racconto io!
Il ritardo di Pearl 🦄 I racconti della ruggine 2
Era una di quelle cose che tutti sapevano, come sapevano che il sole tramontava a ovest e che il Lago dello Specchio era il posto più bello di tutta Arcromia. Pearl arrivava sempre prima degli altri, sempre con la criniera perfetta e gli zoccoli tirati a lucido.
Il Grande Galà della Luna era l’appuntamento più importante di tutto l’anno, si facevano mesi di prove, settimane di preparazione, e Pearl aveva detto a tutti che sarebbe stata la stella della serata.
Quindi, quando non la videro arrivare, si preoccuparono immediatamente.
– Deve esserle successo qualcosa – disse Lily
– O ha trovato un posto migliore dove andare – rispose Hera con un sorrisetto.
Lily la guardò male.
– Era solo una battuta… su andiamo a cercarla! – disse Hera.
La trovarono nascosta sotto i rami di un salice piangente, rannicchiata e immobile come se sperasse di non essere vista.
– Pearl… – disse Lily sottovoce.
Pearl alzò la testa, aveva gli occhi rossi e la criniera disfatta, che era una cosa così rara da sembrare quasi impossibile. Ma non era quello che fece trasalire Lily.
Era il suo manto.
Il manto di Pearl era sempre stato come il suo nome: perlato, cangiante di una luce morbida che sembrava magica.
Adesso invece aveva delle piccole macchie rugginose distribuite sul fianco sinistro.
– Non voglio che mi vediate! – piagnucolò Pearl.
Lily ed Hera rimasero in silenzio per un attimo, poi Lily si sedette vicino a lei e le disse dolcemente:
– Raccontaci cosa ti è successo, non deve essere facile per te ritrovarti con quelle macchie sul corpo.
Pearl allora raccontò tutto: tre giorni prima era andata al Lago dello Specchio nel tardo pomeriggio.
Sul sentiero che costeggiava il lago aveva visto uno strano arbusto, era di color ruggine ed emanava strani bagliori e riflessi arancione scuro.
Si ricordava di essergli passata troppo vicino, tanto vicino che uno dei suoi rami le toccò il fianco. Subito aveva sentito una fitta strana, ma lì per lì non ci aveva badato, si era allontanata ed aveva continuato la sua passeggiata.
Le macchie erano comparse solo il mattino seguente.
– Sono brutta – disse Pearl con la voce triste.
– Non sei brutta… – le rispose Lily dolcemente.
– Non lo direte a nessuno, vero…? – continuò Pearl.
Lily ed Hera si guardarono in faccia, poi annuirono e la aiutarono a rimettersi in piedi.
Lily distolse gli occhi da Pearl, se lo ricordava bene Ash e le scintille del suo corno, che rendevano grigia l’erba e opaco il lago…
– Forse è come dici tu, forse è ancora colpa di Ash… – disse Lily.
– E allora cosa facciamo? –
Lily guardò il cielo, pensò al lago e pensò, con un piccolo brivido, alla sfumatura rugginosa che aveva visto, o creduto di vedere, alla base del suo corno qualche giorno prima.
– Prima aiutiamo Pearl – disse – poi andiamo a cercare Ash.
Portarono quindi Pearl a casa di Doris, la zia di Lily, famosa truccatrice di unicorni.
Appena Doris la vide alzò un sopracciglio.
– Eccone un’altra con le macchie di ruggine, sembra quasi un’epidemia… – disse sorridendo.
Lily ed Hera si guardarono in faccia stupite.
– Vuoi dire che hai già visto altri unicorni con queste macchie? – disse Lily.
– Sarà almeno la quarta che sistemo oggi… – continuò Doris mettendosi al lavoro.
Lily ed Hera sembravano confuse, ma solo dieci minuti dopo, Pearl era come nuova.
Prima di salutare Doris, Lily fissò negli occhi Pearl:
– Adesso vai al Galà della Luna – le disse.
Pearl abbassò lo sguardo.
– E se qualcuno se ne accorge?
– Nessuno se ne accorgerà cara mia – disse Doris facendole l’occhiolino.
– Pearl, tu sei la migliore ballerina di Arcromia! Hai già vinto la Gara delle Stelle Danzanti! – esclamò Hera per incoraggiarla.
Era vero, Pearl era la migliore ballerina di tutta Arcromia. Rialzò lo sguardo fiera, e macchie o non macchie sarebbe andata al Galà e avrebbe fatto vedere a tutti quanto valeva.
Lily e Hera videro la loro amica andare al galoppo verso il palazzo del Galà.
Loro due invece avevano deciso di prendersela comoda, dovevano capire come trovare un certo Ash che forse poteva dare loro delle spiegazioni…
In giro per Arcromia l’erba aveva preso a seccarsi in piccole chiazze grigie e il manto di alcuni unicorni iniziava a riempirsi di macchie rugginose…
Lily e Hera, con la testa ancora piena di domande, arrivarono al Galà, e videro Pearl ballare e danzare come non aveva mai fatto prima.
Anche se stava nascondendo delle macchie, quella sera brillò più di tutti gli unicorni presenti, e vinse il Gran premio del Galà.
Pearl quella sera imparò che la cosa più importante era la fortuna di avere due vere amiche come Lily ed Hera, che le avevano fatto capire che nessuna macchia avrebbe mai potuto togliere nulla alla sua bravura e al suo valore.
Morale:
Nascondere le proprie macchie non le fa scomparire, ma mostrarle agli amici giusti è il primo passo per capire da dove vengono. E gli amici giusti non ti abbandonano mai.
⚜️ Fine della fiaba ⚜️
I testi e tutti i materiali multimediali sono Copyright © di Silvia e William – fabulinis.com
Tutti i diritti riservati.
E' proibita la riproduzione, anche parziale, in ogni forma o mezzo, senza espresso permesso scritto degli autori.






































🎁 In regalo! 🎁