un ciuccio per Babbo Natale - favole per bambini

Un ciuccio per Babbo Natale 🎅


‘Come faccio a togliere il ciuccio al mio bambino?’ è una domanda che tormenta tante mamme e papà.
Per molti bambini, infatti, il ciuccio è un oggetto presiozo e amato, non è solo un gioco ma un amico che consola. Eppure bisogna crescere e lasciarlo andare…
Un po’ di magia può far superare al piccolo (e a te…) questa fase delicata: c’è chi lo regala a una fatina o chi lo regala ai delfini al mare.
Noi di fabulinis ti proponiamo questa fiaba in cui il ciuccio viene donato a Babbo Natale. L’ha scritta Gabriella Arcobello, psicopedagogista esperta di fiabe, siamo sicuri che ti faciliterà questo passaggio così delicato: buon ascolto!


Vuoi leggere questa fiaba?
Ecco qui sotto il testo! 😉


Un ciuccio per Babbo Natale 🎅

Mancavano solo due giorni al Natale e nella casa di Leo era davvero tutto pronto: il presepe preparato nel camino e pieno di lucine; l’albero con le sue decorazioni scintillanti; il vischio verde, un po’ fatato…
Leo aveva quasi cinque anni e non vedeva l’ora che arrivasse il giorno di Natale.
L’attesa era stata lunga ma eccitante.

In quei giorni, alla scuola materna, spesso sognava ad occhi aperti l’arrivo di Babbo Natale con la sua slitta volante, tirata dalle amiche renne e stracolma di doni e pacchettini.
Con l’aiuto della mamma gli aveva scritto una letterina, chiedendogli un robot, una macchinina, un puzzle e un peluche.
Anche nel paese di Babbo Natale era ormai quasi tutto pronto.

Babbo Natale con i suoi folletti aveva lavorato tanto e a lungo per preparare e confezionare tutti i doni per tutti i bambini della terra. Ora stava facendo le ultime conte, perché guai a dimenticarsi di qualcosa e soprattutto di qualcuno.
Il pianto di un folletto piccolo piccolo però disturbava i suoi calcoli…
Conta e riconta, era costretto tutte le volte a rifare la somma. E questo era un bel problema.

Non la conta, ma quel tenero folletto di pochi mesi che piangeva così tanto: piangeva quando doveva addormentarsi; piangeva quando si svegliava; piangeva quando aveva freddo e piangeva quando aveva caldo; piangeva quando qualcuno gli si avvicinava e piangeva quando qualcuno se ne andava; piangeva, piangeva, piangeva!

Babbo Natale decise che era ora di fare qualcosa per aiutare il suo folletto più piccolo, che si chiamava Tendy.
Aveva sentito dire da qualche parte che, sul pianeta Terra, le mamme offrivano ai bambini un ciuccio per consolarli e per calmarli.
Doveva assolutamente chiedere aiuto a una mamma del pianeta Terra. E fu così che scelse proprio la mamma di Leo.


…e adesso cosa succederà?
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Questa gli spiegò che il ciuccio, per i bambini piccoli, è un oggetto morbido che li consola, li distrae e li aiuta ad addormentarsi.
Babbo Natale le disse: «Ora comprendo! Ne vorrei uno anch’io per regalare un po’ di serenità al mio folletto Tendy».
Pensa e ripensa, alla mamma venne un’idea:
– Stai tranquillo Babbo Natale. Chiederò a Leo, il mio bambino, e forse lui potrà aiutarti.

Il giorno dopo la mamma disse a Leo:
– Sai, Babbo Natale stanotte arriverà con i doni. Nel suo paese c’è un folletto piccolo piccolo che ha bisogno di un ciuccio. Che ne dici di offrirgli il tuo? Babbo Natale sarà contento e ti sarà grato per averlo aiutato!
Leo la guardò un po’ perplesso e molto indeciso, perché lui era davvero affezionato al suo ciuccio.

Ma alla fine accettò. La sera, prima di andare a letto, impacchettarono il ciuccio con una bella carta rossa e un fiocco dorato. Lo misero sotto l’ albero, insieme al latte per le renne e a qualche delizioso biscotto per Babbo Natale.
La mattina seguente il pacchettino che aveva preparato era sparito, insieme con il latte e i biscotti.

Leo trovò sotto l’ albero tutti i doni che aveva chiesto; anzi, c’era un pacchetto in più, proprio per lui.
Lo scarto per ultimo e dentro Vi trovò un grande lecca-lecca rosso a forma di cuore, al sapore di fragola.
C’era anche un bigliettino che diceva:
– Grazie Leo! Donando il tuo ciuccio hai fatto una cosa molto generosa. Tu hai un cuore grande grande. Per ringraziarti, io ti nomino mio FOLLETTO SPECIALE del pianeta Terra.
Firmato: Babbo Natale.

— Fine della fiaba —
Ringraziamo la psicopedagogista Gabriella Arcobello per aver condiviso con noi questa fiaba molto educativa.


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Se sei curioso di sapere come e perché, in quest’altro articolo puoi trovare la spiegazione di come funzionano i link affiliati.


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2 comments

Vorrei acquistare il libro un ciuccio per babbo natale… come faccio ad averlo?

Ciao Valentina, grazie per averci scritto,
la fiaba “un ciuccio per Babbo Natale” è contenuta nel libro “Ti dono una fiaba” di Gabriella Arcobello, qui trovi la nostra recensione http://www.fabulinis.com/libri-illustrati/ti-dono-una-fiaba/

abbiamo provato a cercare in tutti gli store online (amazon, ibs, feltrinelli, giunti ecc…) ma purtroppo sembra esaurito ovunque… l’unico sito che dà qualche speranza è Libreria Universitaria a questo link:
https://www.unilibro.it/libro/arcobello-gabriella/ti-dono-una-fiaba/9788884772503
ma li contatterei per sapere se è realmente disponibile.

La casa editrice Monti è (o meglio, era…) di Saronno (VA) se sei della zona magari una delle librerie locali riesce a procurartene una copia.

Speriamo di esserti stati utili,
a presto!

Silvia e William

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